“Ottocento – da Canova al Quarto Stato”

Fino al 10 giugno la nuova mostra delle Scuderie del Quirinale

Il 29 febbraio è stata inaugurata, alle Scuderie del Quirinale, la monumentale mostra “Ottocento – da Canova al Quarto Stato”, curata da Maria Vittoria Marini Clarelli, Fernando Mazzocca, Carlo Sisi, e sarà esposta fino al 10 giugno.

La mostra lascia sfilare ben centotrenta opere di settantadue autori che rappresentano testimonianze storiche ben precise e cambiamenti sociali in atto: la tesi principale è quella di delineare il quadro italiano di un secolo così critico e ricco, ma anche dimostrare che gli artisti e le opere in mostra, rigorosamente nostrani, non hanno nulla da invidiare agli artisti e alle opere degli altri paesi europei, Francia inclusa, ma che anzi realizzarono opere di qualità pari e in alcuni casi superiore.

Quelle che vengono fuori da questo complesso quadro generale sono le passioni, le speranze e le delusioni di un paese in lotta per l’indipendenza e per la creazione di una società più equa. Un panorama che in arte vede il lento, ma dorato, tramonto dell’ideale classico e delle regole accademiche, che un tempo si erano ritenute immutabili: tutto ciò realizzando, in nome dei grandi ideali del Risorgimento e dei conflitti esistenziali nei romantici, una pittura che desse conto della semplice natura e della vita quotidiana. Dopo l’Unità d’Italia le vicende della pittura, a cominciare dall’esperienza dei macchiaioli, vedono scavarsi un solco tra gli artisti ufficiali e quelli in perenne conflitto con la società, che cercano, nonostante ciò, di continuare a realizzare un nuovo modo di vedere e interpretare la realtà. Ed è così che la mostra mette a confronto presupposti ed esiti diversi, tra il linguaggio dei Macchiaioli, che hanno una vita artistica lunga solo dieci anni, basata su una potente sintesi plastica e cromatica, e la materializzazione dell’immagine perseguita tra le vibrazioni luminose di Morelli e le sperimentazioni atmosferiche della Scapigliatura e il Divisionismo.

Tutti i protagonisti, Giovanni Segantini, Angelo Morbelli, Plinio Nomellini, Gaetano Previati, Giuseppe Pellizza da Volpedo, testimoniano la grandezza e la modernità, assolutamente europee, dell’ultima grande stagione della pittura italiana dell’Ottocento.
Per evocare meglio il percorso artistico del secolo, anche alcuni capolavori assoluta della scultura: ecco che si possono vedere quindi anche opere di Antonio Canova, Pietro Tenerani, Lorenzo Bartolini, Vincenzo Vela, Giovanni Duprè, Adriano Cecioni, Vincenzo Gemito, Medardo Rosso, poste strategicamente negli snodi principali, nelle diverse sezioni.

Tra i capolavori esposti vanno segnalati “Il bacio” di Hayez, dipinto che raramente lascia le sale della Pinacoteca di Brera di Milano, “Il Quarto Stato” di Pellizza da Volpedo, l’opera più grande tra quelle esposte, con i suoi 283 cm di altezza e i 5 metri e mezzo di lunghezza “Napoleone Bonaparte presidente della Repubblica italiana” di Appiani, il primo ritratto di Napoleone. E poi altri, come “ La principessa Belgiojoso”, i nudi di Hayez, le malinconiche scene familiari di Lega, le tavolette e gli intensi ritratti di Fattori.

Scuderie del Quirinale  via XXIV Maggio 16, Roma
Orari: da domenica a giovedì dalle 10.00 alle 20.00 venerdì e sabato dalle 10.00 alle 22.30 
L’ingresso è consentito fino a un’ora prima dell’orario di chiusura.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento