Il Pagellone della Stagione della Lazio 2016/2017

Inzaghi giovane e grande condottiero di una Lazio che è tornata in Europa. Immobile e Keita i goleador, de Vrij la certezza, Strakosha la sorpresa
Marco Savo - 31 Maggio 2017

Federico Marchetti 6

Stagione da dimenticare a causa di contini problemi fisici ed uno Strakosha da lanciare.

Il portierone biancoceleste, vicino all’addio, in questa stagione ha collezionato solo 18 presenze.

Thomas Strakosha 7

Visti i continui problemi che hanno afflitto Marchetti e l’inaffidabilità di Vargic, da terzo portiere ha dapprima esordito in una trasferta difficile come quella di Milano contro i rossoneri e poi è diventato il titolare con merito.

La Lazio in porta con il giovane portiere albanese si è sentita abbastanza protetta.

Chissà se dal prossimo campionato la Società deciderà di puntare definitivamente su di lui?

Le promesse ci sono tutte.

Ivan Vargic 5

Il portiere croato è uno dei tanti acquisti misteriosi apparsi a Formello.
Preso da Tare per fare il vice Marchetti ma Inzaghi, vedendolo allenare già in ritiro, decide fin da subito che non può fidarsi di lui.

Nell’unica gara che gioca incassa tre goal dall’Inter ma in quella partita ci sono state tante attenuanti.

Dusan Basta 7

Il serbo è uno dei tanti giocatori rigenerati dalla cura di Simone Inzaghi.

Con autorevolezza è stato il padrone assoluto della fascia destra, nel derby di ritorno ha siglato anche la rete ha spianato alla Lazio la strada verso la vittoria.

Stefan De Vrij 8

Con lui in difesa è stata un’altra storia.
Un vero e proprio elemento in più che ha dato sicurezza a tutto il reparto difensivo ed a giocatori (vedi Hoedt) che l’anno scorso senza di lui facevano terribilmente fatica.
Quello che preoccupa è la sua situazione contrattuale dato che sembra non abbia troppa voglia di rinnovare il contratto in scadenza nel 2018.

Patric 6.5

Sulla destra mister Inzaghi ha avuto il merito di rilanciare anche il biondo spagnolo che nella seconda stagione di Pioli sembrava tutto meno che un giocatore su cui fare affidamento.

Wesley Hoedt 7

Rigenerato anche lui, sarà stata la presenza di de Vrij al suo fianco in molte partite fatto sta che in questa stagione è sembrato un buon difensore su cui far veramente affidamento.

In questo campionato ha collezionato ben 26 presenze siglando anche tre goal.

Jordan Lukaku 7.5

Una piacevole scoperta, l’approccio in biancoceleste non è stato dei migliori ma alla lunga la sua velocità si è dimostrata preziosissima tant’è che è stata una delle arme tattiche utilizzate per surclassare la Roma nel doppio confronto in Coppa Italia e nel derby di ritorno vinto dai biancocelesti per 3-1.

Peccato che un infortunio lo abbai messo ko per la finale di Tim Cup contro la Juventus.

Bastos 6

Il nazionale angolano ha esordito e in biancoceleste facendo vedere molte cose buone contro la Juventus, nonostante la sconfitta. Il successivo infortunio però ha costretto Inzaghi a fare a meno di lui ed a trovare altre soluzioni.

È ritornato protagonista a sprazzi nel finale di stagione collezionando in totale 14 presenze.
Da rivedere.

Stefan Radu 6.5

Da veterano, grazie soprattutto ad Inzaghi, si è ritagliato uno spazio importante in questa stagione dimostrando alla critica ed a se stesso che può essere ancora utile alla causa biancoceleste.

Dos Santos Wallace 6.5

Nelle gerarchie di inizio stagione è stato inserito nelle riserve ma dopo l’infortunio di Bastos Inzaghi ha deciso di puntare tutto su di lui al fianco de de Vrij.

Ben presto si è rivelato un buonissimo difensore soprattutto grazie alla cura del forte compagno olandese.

Peccato per qualche calo di concentrazione come quello che è costato alla Lazio il derby di andata.

Vinicius sv

Il brasiliano non ha mai visto il campo, uno dei tanti acquisti di cui bisognerebbe capirne dell’utilità.

A gennaio per fortuna è stato ceduto definitivamente ai greci dell’AEK Atene.

Lucas Biglia 7

Il nazionale argentino in questa stagione ha mostrato tutto il suo valore anche grazie ad una condizione fisica che gli ha consentito di giocare ben 34 gare, un mini record nel suo periodo laziale.

È stato il faro indiscusso del centrocampo laziale, il leader su cui la squadra spesso si è aggrappata, anche nei momenti di difficoltà.

Probabilmente anche lui nella prossima stagione saluterà la Capitale a causa di una lunga querelle legata al rinnovo del contratto che non è mai arrivato.

Luca Crecco 6

L’ex Primavera è rientrato a Gennaio a Roma dal prestito all’Avellino per far fronte alla partenza di Danilo Cataldi, direzione Genoa.

Mister Inzaghi non l’ha considerato solo un rincalzo ma un giocatore della rosa laziale a tutti gli effetti.

Una fiducia ben ripagata con il suo primo goal in Serie A nel 6-2 al Palermo.

Senad Lulic 7.5

Senad è un mito per tifosi della Lazio, a prescindere dal suo rendimento in campo.

È colui che con quel goal alla Roma ha regalato gloria eterna ai colori biancocelesti.

In questa stagione ha messo in campo una grinta pazzesca dimostrando un senso di appartenenza senza eguali.

Sergej Milinkovic-Savic 8

Inzaghi ha trasformato un giocatore dal ruolo indefinito in un grandissimo e dal valore di mercato più che triplicato.

La sua forza fisica spesso è stata l’arma in più della Lazio in questa stagione. E poi con la sua sfrontatezza ed irriverenza verso la Roma (squadra a cui ha segnato anche due goal importanti) i tifosi lo hanno eletto a nuovo beniamino.

Abukar Mohamed sv

Poco più che diciottenne è un giovane somalo che però ha cittadinanza finlandese.

Arrivato a gennaio, proprio dal campionato finnico, è l’ennesima scommessa di Tare.

Alessandro Murgia 6.5

Per il giovane ex Primavera questa appena passata è stata una stagione da ricordare.

Già in ritiro il mister decise di aggregarlo in Prima squadra facendolo poi debuttare in Serie A a settembre nel 3-0 al Pescara.

Un mese dopo ha siglato anche la sua prima rete, un goal decisivo nel 2-2 in casa del Torino.

Marco Parolo 7.5

Dopo una stagione così così si è ripreso totalmente la scena confermandosi faro indiscusso del centrocampo laziale.

Un giocatore enormemente importante a cui Inzaghi difficilmente ha voluto rinunciare.

Chiude la sua terza stagione laziale, dove ha collezionato la sua 100ª presenza, con 38 gare giocate e 5 goal di cui 4 in una partita sola ai danni del Pescara.

Un giocatore talmente importante che Inzaghi fa giocare anche claudicante nella finale di Coppa Italia persa contro la Juventus.

Felipe Anderson 6.5

Il solito Felipe Anderson, quest’anno la sua luce si è accesa con più continuità ma quello che preoccupa è quando si incupisce, costringendo la Lazio a giocare quasi come se fosse in inferiorità numerica.

Ha chiuso questa stagione collezionando 41 presenze e 5 goal.

In estate dovrà lavorare maggiormente sulla testa ed acquisire quella maturità e mentalità da grande giocatore che ora gli manca terribilmente.

Giorgio Spizzichino 6

Ennesimo giocatore della Primavera lanciato e fatto esordire in Serie A da mister Inzaghi, che tanto ama i giovani.

 

Danilo Cataldi 6

Danilo chiede più spazio ma è difficile togliere il posto a gente come Biglia e Parolo.

Sulle sue spalle sente però forte la pressione di ruolo di predestinato del popolo biancoceleste.

Non ce la fa e prova ed a gennaio l’esperienza in prestito al Genoa.

Ricardo Kishna 5

L’olandesino della scuderia Raiola fa parte di quella miriade di scommesse portate avanti da Tare ed inesorabilmente perse.

Con la Lazio non ha mai inciso, a gennaio è stato spedito in prestito in Francia a Lilla, dove forse è riuscito a convincere la Società a riscattarlo.

Ravel Morrison 4

La testa il suo più grande limite, la sua avventura a Roma l’ha vissuta come un fastidio.

A gennaio è tornato in prestito in Inghilterra al QPR ma anche nelle sua amata terra non si è fatto benvolere dato che a fine campionato lo hanno rispedito senza appello alla Lazio.

Moritz Leitner 4

Chi è?

Perché è stato acquistato?

Domande senza risposta e per fortuna a gennaio è stato rispedito in patria.

 

Álvaro González sv

Da prezioso elemento dell’era Petkovic ad indesiderato in questo suo ultimo periodo nella Capitale.

La sua parentesi alla Lazio si chiude nel peggiore dei modi con la risoluzione contrattuale a gennaio.

Joseph Minala sv

Fuori rosa fino a gennaio quando è stato ceduto in prestito alla Salernitana.

Keita Balde Diao 8

Il vero talento indiscusso della rosa laziale è lui.

La sua stagione non era iniziata nel migliore dei modi con qualche comportamento fuori le righe legate al mancato rinnovo contrattuale. Ma Inzaghi, insieme all’importante figura di Angelo Peruzzi, è riuscito nel miracolo di farlo sentire parte integrante del progetto e lui in campo ci ha messo l’impegno e la classe che chiedevano i tifosi.

Ha chiuso la stagione con 16 goal segnati, nel derby di ritorno da solo, con una grandissima doppietta, ha spazzato via la Roma.

La speranza è che ora si trovi un accordo, difficile, sul rinnovo per non vederlo partire.

Filip Djordjevic 5

Un sopruso la numero 9 che ha sulle spalle e meno male che Immobile le ha giocate quasi tutte anche perché quando il serbo ha visto il campo sono stati dolori.

Forse, per fortuna, in estate lascerà la Lazio e la n. 9 tornerà sulle spalle di un vero attaccante.

Ciro Immobile 9

Il centravanti che mancava da anni alla Lazio, anche meglio di Klose soprattutto dal punto di vista realizzativo.

Un attaccante da area di rigore, quelli buoni per la classifica cannonieri. Basta pensare che in questa stagione ha siglato ben 26 reti totali di cui 23 in campionato e due nel doppio confronto di Coppa Italia contro la Roma.

Senza dubbio è stato uno dei migliori acquisti dell’era Lotito.

Cristiano Lombardi 6.5

Uno dei tanti giovani cari ad Inzaghi che oltre a richiederlo a gran voce per il ritiro estivo lo ha fatto esordire in Serie A già nella prima partita di campionato in casa dell’Atalanta, dove ha siglato anche la sua prima rete.

Il futuro è il suo.

Luis Alberto 5.5

Lo spagnolo è stato scelto da Tare per rimpiazzare il partente Candreva.

Una scelta ardua ed una scommessa che in questa stagione è stata persa.

Chissà se rimarrà ed il prossimo anno ci stupirà?

Alessandro Rossi 6.5

Un altro dei magnifici giovani di Inzaghi.

Il mister lo aveva già allenato in Primavera e in questa stagione lo ha fatto esordire a gennaio nella vittoria interna contro il Crotone.

 

Mamadou Tounkara 4

Non ha visto mai il campo se non per uno spezzone di partita.

Quest’anno è salito agli onori della cronaca solo per il suo comportamento fuori dal campo di gioco rimediando un Daspo di un anno nella rissa con un tifoso che contestava Biglia.

Si sa che è una testa calda e proprio per questo difficilmente diventerà un buon giocatore da Serie A. Nel suo processo di crescita imparasse soprattutto il rispetto per i tifosi.

L’allenatore Simone Inzaghi 9

Il vero valore aggiunto di questa stagione è stato lui. Basti pensare al suo approdo dopo il caso Bielsa con l’ambiente Lazio sul piede di guerra. Con il lavoro ha fatto ricredere anche i più scettici regalando ai tifosi una bella stagione con i capitolini che sono tornati in Europa surclassando la Roma sia in semifinale di Coppa Italia che nella stracittadina di ritorno.

Giovane ma esperto e sa che ora ci sarà da confermare quanto di buono fatto e per questo è uscito allo scoperto chiedendo garanzie tecniche alla società per la prossima annata senza così rischiare di fare la fine che hanno fatto i suoi predecessori (Petkovic e Pioli su tutti).

Claudio Lotito 6

Quando c’è da ricostruire difficilmente sbaglia, anche perché è supportato da una discreta dote di fortuna.
L’estate non era cominciata nel migliore dei modi con la contestazione che montava anche in virtù del caso Biesla.
Da quel momento si è fatto da parte lasciando la scena ad Inzaghi e Peruzzi e la stagione è andata bene.

Tra le cose positive l’aver limitato di molto i suoi sproloqui facendo parlare al suo posto Arturo Diaconale, il nuovo responsabile della comunicazione.

Il bello viene ora: c’è da confermare in sede di calciomercato le ambizioni di questa bella Lazio visto quanto di buono fatto nella stagione 2016/17. Ne sarà in grado o commetterà i soliti errori di presunzione del passato? Ai posteri l’ardua sentenza…

Igli Tare 6.5

La stagione è andata bene oltre le più rosee previsioni, ma il merito più grande è stato di Simone Inzaghi che ha rivitalizzato e fatto vincere alcune scommesse portate avanti dal fido Igli.

Vediamo cosa sarà in grado di fare ora con il mister che ha chiesto giocatori pronti per poter affrontare anche l’impegno europeo in Europa League.

Angelo Peruzzi 8

Dopo la bufera Bielsa Lotito lo ha richiamato affidandogli il delicato ruolo di club manager, anche se con colpevole ritardo. Angelo doveva entrare in Società già da tempo ovvero da quando ha appeso gli scarpini ed i guanti al chiodo.

Il suo contributo è stato di vitale importanza, è stato il cuscinetto fra la squadra e la dirigenza, basti pensare che con il suo intervento ha fatto assorbire la grana di inizio stagione legata a Keita.


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