

Firmato un Protocollo d’Intesa per la conservazione e la promozione del patrimonio archeologico dei due comuni
Palestrina e Segni vantano una storia più antica di quella di Roma, con consolidati legami di tipo culturale e commerciale e due musei con un ricchissimo patrimonio archeologico.
Sono queste le caratteristiche principali che uniscono i territori di Palestrina e Segni, le due città della Provincia di Roma erette su mura ciclopiche, dalle quali dominavano, in virtù della loro posizione, l’intera Valle del Sacco. Il ritrovamento di reperti ed iscrizioni ha confermato un’antica e intensa collaborazione tra le due città, unite per un certo periodo anche amministrativamente a Roma con la Lega Latina. Un legame del passato che si rinnova oggi, grazie alla firma di un Protocollo d’Intesa per la conservazione e la promozione del patrimonio archeologico dei due comuni.
Venerdì 24 ottobre si è svolto il primo di una serie di incontri culturali, che porteranno nel giro di qualche mese alla sigla del documento. Alla presenza dei loro insegnanti e dell’assessore alle attività culturali, Vittorio Perin, promotore dell’iniziativa, due classi del Liceo Classico Eliano di Palestrina hanno fatto visita al Museo Civico Archeologico di Segni per conoscere da vicino le testimonianze di un passato che vanta numerosi legami con la storia e le vicissitudini dell’antica Praeneste.
“Visite didattiche che si ripeteranno nel corso dell’anno coinvolgendo gli istituti scolastici e i musei – spiega Vittorio Perin, assessore alla Cultura del Comune di Palestrina- e che permetteranno ai nostri ragazzi di conoscere meglio la storia delle due città. Avviare collaborazioni con una città pregna di storia e di antiche memorie come Segni- aggiunge Perin- permetterà, altresì, l’attivazione di azioni congiunte, mirate alla promozione del ricco patrimonio archeologico-culturale di Palestrina, rafforzando ancora di più gli sforzi dell’amministrazione comunale presente ormai da anni alle principali fiere nazionali ed internazionali legate al Turismo e all’Archeologia quali Tarragona, Paestum e la BIT di Milano”.
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