

Municipio X, dipartimento SIMU e Acea avevano aperto una procedura per completare l’opera. Da allora, silenzio. “Una fase di stallo” che si trascina ancora oggi
C’è un paradosso che si ripete lungo la ferrovia Roma-Lido, oggi Metromare. Le nuove stazioni aprono senza i parcheggi di scambio, mentre quelle storiche, come Casal Bernocchi, hanno i posti auto ma restano inutilizzati. Non perché non ci siano, ma perché nessuno si sente al sicuro a lasciarci l’auto.
Gli stalli sono lì, disegnati a terra da quasi dieci anni. Ci sono le aree riservate agli invalidi, ci sono persino due parcheggi, uno per lato della via Ostiense.
Ma restano deserti. Dopo il tramonto diventano spazi bui, abbandonati, poco rassicuranti. Mancano i lampioni, manca la sensazione minima di sicurezza che dovrebbe accompagnare chi lascia la macchina e corre a prendere il treno.
La storia è lunga e piena di intoppi burocratici. L’area era stata consegnata a un’impresa già nell’agosto del 2014. Nel dicembre 2015 i lavori erano finiti.
Ma l’illuminazione pubblica, indispensabile per rendere realmente utilizzabili i parcheggi, non è mai stata installata.
Municipio X, dipartimento SIMU e Acea avevano aperto una procedura per completare l’opera. Da allora, silenzio. “Una fase di stallo” che si trascina ancora oggi, come è stato ammesso anche nell’ultima seduta di consiglio municipale del 28 agosto.
Eppure la soluzione è semplice e nota a tutti: servono lampioni, servono telecamere. Nel 2022 l’amministrazione municipale aveva chiesto al Comune di recuperare i documenti per far ripartire l’iter.
Ma due anni dopo, nulla si è mosso. Intanto i cittadini continuano a girare in auto per cercare parcheggi alternativi, mentre quelli già pronti restano vuoti e inutilizzati.
“La sicurezza passa anche dall’illuminazione pubblica”, ha ribadito Leonardo di Matteo, presidente della commissione lavori pubblici e mobilità, chiedendo non solo l’installazione dei lampioni ma anche di un impianto di videosorveglianza. Un invito al Comune a fare presto, perché i parcheggi ci sono già. Quello che manca è la volontà – e la luce.
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