Parco Archeologico di Centocelle, problema cittadino

Approvata dal Consiglio del V municipio una delibera che impegna il Sindaco a dare un nuovo impulso al progetto di spostamento degli autodemolitori
di Alessandro Moriconi - 19 Dicembre 2013

AutodemolitoriTogliattiIl consiglio Municipale Roma 5 ha approvato all’unanimità nella seduta del 17 dicembre una delibera che impegna il Sindaco Marino a dare un nuovo impulso all’ormai antico progetto che per spostare gli autodemolitori, presenti nel parco archeologico di Centocelle, in luoghi idonei e compatibili con l’ambiente. La delibera è stata presentata dai consiglieri del Pd Salmeri e Callocchia.

Nella stessa seduta, sempre all’unanimità, è stata approvata una risoluzione con cui si intendono verificare i rapporti concessori e i canoni pagati da tutte le presenze commerciali e sportive che insistono nell’area del parco che vanno dai rottamatori, al baby park “La Fattoria”, al rimessaggio e sosta per camper e roulotte, ai campi sportivi affidati alle Associazioni Sportive “La certosa” e “Atletico 2000” .

Al dibattito che è seguito all’esposizione della delibera, fatta da Salmeri, hanno partecipato quasi tutti i presenti alla seduta. Sottoliniamo l’intevento di Giuliani in quanto, come è già accaduto in altri casi, ha invitato la maggioranza a non disperdere il lavoro fatto negli anni precedenti dall’ex municipio Roma VII. Non dimentichiamoci, ha detto Giuliani, che il parco aveva subito un lungo periodo di chiusura in seguito a ripetuti atti vandalici e furti che hanno riguardato anche l’impianto di illuminazione.

Un’importanza notevole nella delibera riguardante i rottamatori è la richiesta di un intervento dell’Arpa affinché siano effettuate tutte le indagini ambientali necessarie a verificare i livelli di inquinamento del suolo, dovuto alla pluridecennale presenza di attività industriali fortemente inquinanti.

Non secondaria è anche la richiesta da parte del consiglio, tesa a conoscere lo stato dell’arte in merito all’acquisizione dell’intera area destinata a parco e gli eventuali progetti edificatori riguardanti l’area di proprietà del demanio militare che da via di Centocelle, almeno a vista, sembra quasi voler fagocitare l’intera area del parco.

Prima dell’inizio della seduta Roberto Torre, del neo Comitato spontaneo di Tor Sapienza accompagnato da numerosi residenti del quartiere, ha avuto l’opportunità di relazionare al Consiglio l’incredibile situazione in cui versa la Stazione Ferroviaria di Tor Sapienza. Ha sottolineato la mancanza di illuminazione che aumenta la già precaria situazione accrescendo elementi di pericolosità per i cittadini fruitori del servizio… e non ultimo uno stato di degrado dovuto alla mancanza di pulizia dell’area esterna. “Chiediamo – ha detto Torre – che il Municipio solleciti il ripristino dell’illuminazione e il ripristino della videosorveglianza che è stata disattivata da ignoti con danni visibili all’impianto di alimentazione delle telecamere.”
“Ma è l’intera Stazione – ha concluso Torre – che va ripristinata, basta pensare alla scala mobile mai entrata in funzione e ormai quasi del tutto asportata e allo stato di degrado dei locali all’interno della stessa.”

Ovviamente sui problemi sollevati, sia con la delibera che con la risoluzione presentata da Salmeri e Callocchia, e fatte proprie all’unanimità dall’intero Consiglio, il Municipio ha ben poche cartucce da sparare, men che meno nei confronti della RFI, competente per la Stazione Ferroviaria di Tor Sapienza… Può però, come del resto ha fatto, tentare di impegnare il Sindaco e la Giunta a dare risposte serie e puntuali ad una cittadinanza sempre più in credito di risposte e di fatti concreti!


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