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Parco degli Acquedotti, vandalizzato il giardino delle farfalle

Retake Roma: "Terzo atto d'inciviltà in meno di un anno, ma noi non molliamo"

È stato vandalizzato – per la terza volta in meno di un anno – il Giardino delle Farfalle, l’area del Parco degli Acquedotti creata grazie all’impegno di Retake con l’obiettivo di favorire la biodiversità, offrire un habitat protetto per le farfalle e sensibilizzare il pubblico sull’importanza di questi insetti, della natura e dell’ambiente.

Ancora una volta, qualcuno – per ragioni inspiegabili – si è accanito contro un’oasi per fiori, piante e insetti impollinatori che funge da aula a cielo aperto per tante scuole della zona.

Gravissimi i danni registrati all’interno dell’area protetta, vero e proprio simbolo del lavoro dei volontari di Retake, che – in collaborazione con il Parco Regionale Appia Antica – si adoperano giornalmente anche per la cura e la pulizia di tutto il resto del parco.

Ora, di nuovo, la piccola ma preziosa area verde è stata devastata. I cittadini della zona hanno segnalato, increduli, l’accaduto e subito è saltato all’occhio l’incomprensibile accanimento dei vandali: in quest’occasione infatti sono stati vandalizzati anche la conocchia (un sistema antico di sostegno alla vite con l’impalcatura di canne), la vicina panchina e tutto ciò che costituiva la cartellonistica informativa del Giardino delle Farfalle.

Già in passato si erano registrati episodi di vandalismo, ma questo ennesimo episodio rappresenta un colpo particolarmente grave e doloroso alla comunità – di bambini e adulti – che ha “adottato” l’iniziativa, e che contribuisce a rendere il Giardino delle Farfalle un elemento di richiamo, un fiore all’occhiello per il Parco degli Acquedotti.

Ora Retake chiede che questa sia l’ultima volta: è indispensabile, infatti, rafforzare la vigilanza e garantire un adeguato controllo dell’area, per fare in modo che gli sforzi e l’impegno di tanti volontari non siano ciclicamente frustrati dalla violenza e dall’inciviltà di alcuni.

Siamo attoniti, ma come sempre resilienti. Le autorità che gestiscono il Parco depositeranno l’ennesima denuncia, così come abbiamo fatto noi. Ciò che chiediamo a gran voce noi volontari e cittadini è una soluzione definitiva: maggior vigilanza, coordinamento tra istituzioni e forze dell’ordine, soluzioni concrete all’interno di quello che è un bene comune di inestimabile valore storico, archeologico e naturalistico“, dichiara Fabiana Capuzzi, Referente del gruppo Retake Roma Parco degli Acquedotti.

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