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Parco di Centocelle tra promesse, abusi e fallimenti in vista

Con la campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio Comunale e dei Municipi ad eccezione di quelli di Ostia commissariato per mafia ormai alle porte e le divisioni interne al Pd nel municipio Roma V, dove circa il 30 % degli iscritti chiedono a gran voce le primarie per l’individuazione di chi dovrà sostituire Palmieri (che tra l’altro non si capisce se di una ipotetica coalizione di cui ancora nessuno sa nulla) si è aperta fu fatto una stagione fatta di veleni e divisioni.

Gli iscritti del Pd hanno di fatto rifiutato l’indicazione del Commissario romano Orfini e di quello municipale Mancuso che vorrebbero per la terza volta Giammarco Palmieri riprovare a sedersi nuovamente sulla poltrona allocata nella sede municipale di via di Torre Annunziata. E’ inutile dire che attraverso la stampa locale il Presidente Palmieri aveva già avanzato la sua candidatura tentando di imbellettare questa breve consiliatura da tutti conosciuta come quella del “Notaio” con un consuntivo di gestione passata e promesse per il futuro, contestate oltre che dagli iscritti al Pd anche dai residenti del neo municipio roma V.

In giro di flop ce ne sono diversi ma ne abbiamo scelte tre e riguardano per un verso o l’altro tutti il Parco di Centocelle su cui ovviamente il Municipio pur non avendo responsabilità specifiche viene chiamato in causa per la “mollezza” ampiamente dimostrata nei confronti dell’amministrazione centrale.

Un silenzio rotto alcuni giorni fa l’assessore all’ambiente Giulia Pietroletti che ha segnalato che il lavori del 2° lotto per il quale sono stati stanziati 2,8 milioni di €uro sono fermi e con una impresa aggiudicataria in odore di fallimento e dove l’unica cosa portata avanti in questa breve, per fortuna, consiliatura è quella di aver avviato una procedura di rilascio del terreno dove gli aeromodellisti avevano realizzato a proprie spese la bonifica e l’arredo, con un accanimento che ha innescato un contenzioso con la Corte dei Conti per il pagamento dell’occupazione del suolo e con il Tar Lazio a cui l’associazione aeromodellisti è ricorsa e questo mentre perdura il silenzio sull’attività del rimessaggio che da anni occupa ” gratuitamente ” ben 38.000 mq di terreno.

danielePer non parlare poi dell’accesso carrabile al Parco che la Giunta non è riuscita a rendere sicuro e agevole e questi neppure dopo la super chiacchierata vicenda del Vintage 2014. Una entrata quella del civico 712 oltretutto pericolosissima e per la quale c’era stata una esplicita richiesta di spostamento in occasione dell’apertura di viale della Primavera e su cui si era dichiarato favorevole l’ex Assessore alla Viabilità nella Giunta Alemanno Antonio Aurigemma.

Una entrata quella del civico 712 dove il 16 luglio del 2008 un giovane attore, Andrea di soli 33 anni perse la vita nello scontro con un furgone che entrava al parco.

containerE come dimenticare la cisterna di liquami che dal 2014 fa bella mostra di se a ricordo della fallimentare decisione di organizzare sull’area del parco il Vintage 2014 all’interno dell’estate romana, una kermesse che provocò danni e proteste arrivando anche ad incrinare i rapporti politici all’interno dello stesso Pd.

Ma come dicevamo è aria di campagna elettorale e le promesse si fanno più pesanti ed ecco apparire una Direttiva della Giunta dove si chiede l’abbattimento di un manufatto abusivo venuto alla ribalta grazie alla trasmissione televisiva delle Jene. L’assessore arriva a dichiarare su un articolo pubblicato da RomaToday il 16 febbraio che non è la prima volta che fanno richieste in tal senso e che la “Casetta abusiva” con relativa spianata di cemento è solo uno degli scempi nel parco su cui da “Palazzo Senatoria” non arrivano i segnali che la Giunta del Municipio vorrebbe arrivassero.

Peccato però che in calce all’articolo siano stati fatti dei commenti su cui né la Giunta Municipale e né gli eletti tutti possono più far finta di nulla. Commenti che segnalano lavori con tanto di ruspa anche nella mattinata di domenica 21 febbraio, che i fabbricati sono tre e non “la casetta” citata dall’assessore Pietroletti e che il terzo manufatto iniziato e posto sotto sequestro… sta per essere ultimato. Strutture che tra l’altro sono state “messe in sicurezza” con l’installazione su via Palmiro Togliatti di un pesante cancello in ferro… ovviamente rigorosamente abusivo. Il tutto in un quadro dove si preannunciano i rischi di un nuovo stop ai lavori del 2° lotto di cui a parte un cartello è un paio di container da cantiere non c’è traccia alcuna.

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