Parco di Tor Marancia, Gualtieri inaugura l’accesso su piazza Lante. Non sono mancate le polemiche

Alcuni cittadini contrari al progetto hanno manifestato il loro dissenso con fischi e ‘buu’, temendo future cementificazioni all’interno del parco

Dopo anni di attesa e una lunga battaglia ambientalista, il Parco di Tor Marancia, parte del Parco Regionale dell’Appia Antica, ha finalmente aperto un nuovo accesso su piazza Lante.

Tra il suono della banda della Polizia Locale e i sorrisi dei bambini dell’asilo, il sindaco Roberto Gualtieri, l’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia e il presidente del Municipio VIII, Amedeo Ciaccheri, hanno tagliato il nastro davanti a una grande partecipazione cittadina.

Non sono mancati, però, i momenti di tensione. Alcuni cittadini contrari al progetto hanno manifestato il loro dissenso con fischi e ‘buu’, temendo future cementificazioni all’interno del parco. Qualcuno ha anche indossato un bavaglio bianco, simbolo della protesta per sentirsi “zittiti” e esclusi dai processi decisionali.

“Pensiamo sia fondamentale che il verde sia fruibile da tutti, sia quello selvaggio che quello accessibile ad anziani e bambini – ha dichiarato Gualtieri –. Abbiamo ricostruito pezzo per pezzo un puzzle complesso, rispettando una battaglia straordinaria non solo per evitare cementificazione, ma per valorizzare Roma come città con polmoni verdi”.

Il sindaco ha poi sottolineato l’impegno della sua amministrazione: “Finché ci sarà anche solo un ettaro non fruibile non ci fermeremo, con il coinvolgimento dei cittadini che hanno lottato per questo parco”.

Dal canto suo, Ciaccheri ha rivendicato il risultato come frutto di anni di impegno politico trasversale: “Non è stata una battaglia a costo zero, diverse forze politiche hanno lottato per vedere riqualificata quest’area”.

Ma le polemiche non si sono fermate. Il comitato Tor Marancia Naturale, presente in piazza Lante, ha contestato l’abbattimento di un bosco per realizzare aree fitness e zone picnic con coperture artificiali, denunciando la perdita di specie arboree e fauna selvatica. “Parlano tanto di riforestazione urbana e depavimentazione, ma distruggono il verde, cementificano e sterilizzano il terreno”, ha dichiarato Anna De Martini, una delle attiviste.

Già nell’estate del 2024, durante i lavori per l’Afa 1, gli attivisti avevano denunciato l’abbattimento di numerosi alberi.

L’assessore Mannarino aveva replicato, spiegando che molte piante erano infestanti o pericolanti, e che la loro rimozione era necessaria per la sicurezza dei cittadini.

Nonostante le tensioni, la cerimonia si è conclusa con un sopralluogo al nuovo sentiero e all’area fitness.


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