Il Parco della Mistica al bivio

di Luciano Di Pietrantonio - 14 Giugno 2014

A Roma, nel quadrante Est della città (all’interno del Grande Raccordo Anulare,  fra le vie Prenestina e Casilina) esistono le potenzialità per una “Grande bellezza”, anche nella periferia romana, attraverso la “valorizzazione intelligente e partecipata” della Tenuta del “Parco di Mistica”.

Quella del Parco della Mistica è una storia che inizia nel 1997, nel Consiglio Comunale di Roma con l’approvazione della “Variante delle certezze” (sindaco Rutelli) che vincolava un area di 75 ettari a zona verde.

La Giunta Comunale, nel 2000, delibera la creazione di un parco archeologico naturalistico, con la cessione delle aree al Comune di Roma, per effetto di compensazioni edificatorie in altre zone della città. Nel periodo 1997/2005, si svilupparono grandi dibattiti nel territorio fra forze politiche e associazioni con il Municipio VII (Centocelle, Tor Sapienza, Tor Tre Teste, Alessandrino, Quarticciolo, oggi V, dopo gli accorpamenti dei Municipi VI e VII) con il Campidoglio e gli Assessori competenti per materia, per scegliere l’utilizzo più funzionale del nascente “Parco di Mistica”.
La scelta venne individuata, in maniera condivisa, nella realizzazione di un parco con vocazione archeologica, agricola e sociale.

La lentezza delle procedure per avviare l’inizio del progetto, ha provocato molte occupazioni abusive e i conseguenti sgomberi dei casali esistenti nel parco, fino all’ordinanza sindacale del febbraio 2008, che ha affidato l’area dei casali alla “Fondazione della Mistica Onlus”, costituita da alcune Associazioni come la “Nazionale Cantanti”, la “Fondazione Capitano Ultimo”, la “Coop. Maia”, il “Consorzio Tiresia. Si aggiungeva successivamente, in affitto, la “Coop. Sociale Agricola Capodarco” e una “città della scienza” attraverso la collaborazione del “Consorzio Roma Ricerche” e l’Università di Tor Vergata.

Consorzio Tiresia (1) parco mistica tutti insiemeNel corso di questi anni diversi progetti sono andati a buon fine, come la “casa famiglia” nello spirito della solidarietà e della legalità, la “Scuola di Falconeria”, il “parco giochi per bambini”, un “campo di minigolf” (omologato per le competizioni ufficiali), una serie di impianti sportivi e ricreativi, accessibili anche per i disabili, oltre a una “zona picnic”, un punto ristoro e prodotti agricoli del parco.

Per arrivare a questo punto, il “Parco di Mistica”, ha conosciuto quattro Sindaci: Rutelli, Veltroni, Alemanno e Marino, e quattro Presidenti di Municipio, tre dell’ex VII: Battaglia, Tozzi e Mastrantonio e uno dell’attuale V, Palmieri.

Va ricordato che la fruibilità attuale del parco si deve anche a tanti volontari e ai diversi finanziamenti della “Nazionale Cantanti”, frutto delle partite di calcio a scopo di beneficienza, ai contributi di “Capitano Ultimo” e delle Associazioni, oltre al gettito (di cui non si conosce l’entità) dei capannoni con pannelli fotovoltaici, installati nel parco, che hanno consentito lo sviluppo delle attività a Mistica.

Ma quanto c’è ancora da fare per rendere il “Parco della Mistica” un modello da imitare e degno di Roma Capitale? Oggi si pone una domanda: quando si realizzeranno i progetti previsti, in trasparenza e in partecipazione? Ecco perché è urgente verificare tutti i progetti fermi (illuminazione, via Francigena, riqualificazione dei capannoni, ecc.; rendere del tutto trasparente la gestione di tutto il comprensorio, compresi i trasferimenti, di alcune particelle catastali del “Parco” che dal Comune di Roma, nel maggio 2012, sono passati a una Immobiliare; occorre adeguare l’evoluzione del progetto avviato, con una presenza del Municipio V, nel C.d.A. della “Fondazione del Parco di Mistica” in rappresentanza del territorio, ricordando che Roma non si governa solo dal Campidoglio.

Fare queste cose significa offrire una opportunità di valorizzazione e di sviluppo, come accade per altre Ville e Parchi di Roma, superando il concetto e la condizione marginale di periferia.

Il Sindaco Marino, l’Assessore Nieri al Patrimonio, l’Assessore Masini alle Periferie e l’Assessore Estella Marino all’Ambiente, possono e devono dare uno sguardo a questa vicenda, per accelerare i tempi di realizzazione di questo grande progetto, che ha superato i 15 anni di impegno dei cittadini, delle Istituzioni del territorio, delle forze politiche, sociali e dell’Associazionismo, che hanno sostenuto questo “Parco” contro i molti tentativi di speculazione, con compiacenze occulte.

Ecco perché, oggi, stiamo ancora al bivio.

La Sposa di Maria Pia

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  Commenti: 2

  1. PROGRESSO ITALIANO


    IL PARCO DELLA MISTICA VA FATTO MA NON OCCUPANDO L’AREA DEL NUOVO QUARTIERE MISTICA, CHE DARREBE FINE TALE BELLISSIMO QUARTIERE ALLA CONDIZIONE BORGATARA DI T.TESTE E TORRE MAURA. SI DEVE COSTRUIRE E BASTA , BASTA !! CHI VUOL ESSERE ECOLOGISTA VADA A FAR ABBATTERE CENTINAIA DI CASE A ISCHIA, CAPRI, COSTE DEL SUD COME DEL NORD E LE CAMOPAGNE ITALICHE DI TERZE CASE>!!!!

    • giuseppeliberotti


      IO ABITO QUI DA OLTRE 30 ANNI , AMO IL PARCO DI TOR TRE TESTE E SOGNO UN COLLEGAMENTO CON IL PARCO DELLA MISTICA CHE HA UNA VOCAZIONE AGRICOLA, SOCIALE E PER LA LEGALITA.SE QUALCUNO VUOL COSTRUIRE CASE , PENSI A QUANTI RELITTI INDUSTRIALI , VECCHIE CASERME SI POSSONO TRASFORMARE, NON SIGNIFICA ESSERE ECOLOSTIVI , MA REALISTI SE CEMENTIAMO TUTTO POI L’ACQUA DEI TEMPORALI DOVE VA?

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