Parco Villa Gordiani angolo Olevano Romano, …la prostituzione arreda il posto di lavoro

intanto Il Municipio non risponde alle richieste di riapertura dei cancelli

Abbiamo trattato più volte lo stato di abbandono in cui versa il Parco di Villa dei Gordiani, lato via Prenestina/Olevano Romano, e la chiusura di ben due cancelli, di cui uno sulla via Prenestina e lo abbiamo fatto partendo dalle proteste della cittadinanza, del WWF e di Italia Nostra.

Proteste non prese in considerazione dall’assessore all’Ambiente Dario Pulcini il quale anche attraverso Fb ha continuato a smentire il fatto che il parco sia chiuso…, ma si sa, non c’è peggior sordo di colui che non vuol sentire.

Vale la pena ricordare che i due cancelli furono chiusi in quanto ormai da tempo un consistente spazio alle spalle del Colombaio romano era divenato e, purtroppo, lo è ancora, luogo dove si pratica il mercimonio sessuale h24.

Nel contempo fu quasi eliminata la siepe lungo la recinzione e potati gli oleandri, il tutto per consentire dall’esterno di poter vedere quanto avveniva nel parco, il tutto al fine di aumentare il livello di sicurezza ed evitare un utilizzo improprio del parco.

Misure che non hanno sortito nessun effetto in quanto è risaputo e visibile che per accedere i venditori e consumatori di sesso a pagamento utilizzano una piccola scarparta all’incrocio tra via O. Romano e via Prenestina, proprio dove, alla mancanza di pochi metri di recinzione, l’Amministrazione aveva cercato di rimediare con una rete, tipo pollaio.

Recentemente quel lato di parco ha visto all’opera lo stesso assessore all’Ambiente Dario Pulcini che insieme a un paio di volontari e a due consiglieri pentastellati A. Stirpe e M. Medaglia hanno sostituito diverse stecche alle panchine … peccato però che mentre loro riparavano panchine, nessuno si impegnava per il piccolo tratto di recinzione mancante e i cancelli chiusi, e che la prostituzione si attrezzava con sedie e poltrocine al fine di poter attendere in comodità il cliente.

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