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Pari spettacolare tra Roma e Napoli

Roma-Napoli 4-4. Molti errori difensivi e tanti gol che però arrestano la rincorsa alla vetta della classifica

ROMA-NAPOLI 4-4

ROMA (4-2-3-1): Curci; Cicinho (Cassetti dal 15′ st), Mexes, Ferrari, Tonetto; De Rossi, Pizarro; Mancini (Vucinic dal 20′ st), Perrotta, Giuly (46′ st Panucci); Totti. (Julio Sergio, Juan, Brighi, Barusso). All.: Spalletti. NAPOLI (3-5-2): Iezzo; Cupi (Contini dal 33′ st), Cannavaro, Domizzi; Garics, Blasi, Gargano, Hamsik, Savini (Calaiò dal 38′ st); Zalayeta, Lavezzi (Bogliacino dal 41′ st). (Gianello, Montervino, De Zerbi, Sosa). All.: Reja. ARBITRO: Tagliavento di Terni.   MARCATORI: Lavezzi (N) al 2′ pt, Totti (R) su rigore al 30′ pt, Perrotta (R) al 41′ pt; Hamsik (N) al 1′ pt, De Rossi (R) al 7′ st, Gargano (N) al 19′ s.t., Pizarro (R) al 35′ st, Zalayeta (N) al 39′ st.  

NOTE: presenti solo i 27 mila abbonati per la decisione del Prefetto. Ammoniti: Lavezzi, Ferrari, Cupi, Hamsik, De Rossi. Angoli 10-4 per la Roma. Recuperi: 0′ pt, 4′ st.   Roma – Dopo sei anni ritorna il derby del sole. Ma senza il caloroso pubblico che contraddistingue le tifoserie delle più importanti realtà sportive del centro-sud. Di fronte, quindi, ai soli fedeli abbonati romanisti, si è giocata una partita vera, ma piena di errori da ambo le squadre che alla fine, ha portato al 4-4 finale. Spalletti rinuncia a Doni e Juan, tornati solo venerdì dalla Nazionale. Al loro posto Curci e Ferrari. Cicinho al posto di Panucci che riposa per la Champions. Vucinic parte dalla panchina e il mister si affida a Perrotta sin dal primo minuto. Il Napoli recupera Gargano e si posiziona con la classica formazione con Lavezzi e Zalayeta in attacco.   Nemmeno il tempo di iniziare che Lavezzi approfitta di un liscio di Pizarro e trafigge Curci con un tiro perfetto sotto il sette. Ne seguono dei minuti in cui la Roma lascia l’iniziativa agli ospiti risentendo notevolmente del gol a sorpresa. Il Napoli continua ad attaccare senza paure e le uniche volte in cui avanzano i romanisti, sono molto imprecisi e lenti. Dopo i vari tentativi partenopei, intervallati da una punizione di Totti, solo dopo 30 minuti, il numero dieci romanista e Pizarro decidono di cambiare il volto del match. Il capitano filtra una palla in area per il cileno che anticipa Cannavaro. Il difensore lo stende e per l’arbitro è rigore netto. Dal dischetto Totti è impeccabile e sigla il gol del pareggio e il suo settimo sigillo in campionato. La Roma riparte più pimpante e si affaccia con tutto l’organico alla ricerca della rete del vantaggio. Al 39’ bell’azione del Peq che si conclude con un ottimo tiro di poco fuori. Al 41’ arriva il gol del raddoppio capitolino: Totti ruba palla con la difesa azzurra mal posizionata, il capitano avanza e tira un bomba solo deviata da Iezzo, poi Perrotta ribatte in gol.   La ripresa comincia come una copia del primo tempo; primo minuto e Pizarro manca la palla e Hamsik segna un gol perfetto a fin di palo. Si sviluppa, poi, una partita piena di errori in cui la Roma rischia anche di prendere il quarto gol con lo stesso Hamsik. Ma al 51’ ci pensa De Rossi, con la complicità del portiere Iezzo, a riportare in vantaggio i capitolini con un tiro da fuori area. Passano solo pochi minuti ed il Napoli riacciuffa nuovamente il pareggio con  Gargano che con un gran tiro da trenta metri batte Curci. Il match è vivo e i cambi di campo sono tantissimi. Le difese si aprono ma è la Roma che rischia con Lavezzi al 65’ che in area si gira e calcia la palla sulla traversa. La Roma attacca, ma è imprecisa, e l’innesto di Vucinic non cambia la musica. Al 79’, però, ancora un gol rocambolesco. Su punizione il Peq tira una staffilata appena deviata che entra in rete a portiere battuto. Reja mischia le carte ed effettua tutti i cambi, ma all’83’ Zalayeta riagguanta il pareggio. È 4-4 con l’ex juventino sempre in gol contro i romani. Sul finale il solito tiro della buonanotte di Cassetti conclude un match in cui i padroni di casa hanno manifestato grandi disattenzioni difensive.
Peccato per i capitolini per non aver sfruttato una grande occasione per riagguantare l’Inter. Bene il Napoli che oggi all’Olimpico ha giocato meglio dei padroni di casa e che può guardare lontano. Il ciclo terribile dei romanisti, invece, non è ancora concluso, ma ora c’è da pensare alla sfida di Champions di martedì con lo Sporting Lisbona, che forse oggi ha distratto non poco i giallorossi.

Le pagelle

Curci 5: Il portierino romanista non ha dimostrato grande sicurezza tra i pali ed ha anche qualche colpa sul gol di Gargano. Non ci stancheremo mai di dire che doveva partire e fare esperienza in provincia.

Cicinho 5,5: Senza infamia e senza lode, come le altre partite che ha fatto fin’ora. Non possiamo dare un giudizio definitivo, deve ambientarsi pian piano, per ora non può essere il titolare di quella fascia.

Mexes 6,5: L’unico tra i difensori che ha dimostrato di essere tale. Combatte, anticipa da veterano, ma non può nulla sui 4 gol.

Ferrari 5: stavolta non si fa trovare pronto. È sempre anticipato e Zalayeta può staccare tranquillamente e insaccare il quarto gol mentre l’ex parmense andava per farfalle.

Tonetto 5,5: Qualche buon cross, ma non regge il ritmo imposto da Lavezzi e compagni.

De Rossi 6,5: Un vero leader. Combatte come può, segna il temporaneo vantaggio e sgrida i suoi quando li vede poco grintosi. Sempre in inferiorità numerica a centrocampo si fa comunque sentire davanti alla difesa.

Pizarro 6: E’ un po’ il simbolo di questa Roma di inizio stagione. Alterna, anche nella stessa partita, giocate eccezionali a sviste pericolose. Ricordiamo il liscio sul primo gol napoletano; provoca il rigore per il vantaggio romanista; non è impeccabile, però, sulla seconda rete degli ospiti, ma segna un bel gol su punizione. In fase di costruzione di gioco, a parte l’inferiorità numerica del suo centrocampo, si barcamena tra ottime giocate e alcuni passaggi sbagliati.

Giuly 5: Si muove molto ma in maniera sbagliata, purtroppo non ha le capacità tattiche di Taddei in quel ruolo, ma la sua velocità nemmeno è stata accompagnata da una precisione nei passaggi per i compagni.

Perrotta 6,5: Segna un gol importante ed è uno dei pochi a farsi sentire del suo centrocampo.

Mancini 5: Partita anonima per lui. Molto fumoso, quasi sempre ai lati della manovra. Le sue grandi giocate sono un ricordo, poi arriva per lui l’ennesima sostituzione.

Totti 7: Ha il merito sui primi due gol. Assist di tacco per Pizarro in area che viene atterrato; rigore siglato impeccabilmente; tiro potente da cui nasce il gol di Perrotta in ribattuta.

Vucinic 5: Quando entra in campo non se ne accorge nessuno. Menzioniamo solo un suo un tiro ribattuto in angolo.

Cassetti 6: Il suo innesto sulla fascia dà un piglio maggiore sia in fase difensiva sia in fase offensiva.

Panucci s.v.

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