

La situazione nei parchi di Tor Tre Teste e Villa Gordiani
In occasione del lunedì di Pasquetta,2 aprile 2018, come molti cittadini, sono andato con mia moglie in un parco del nostro territorio il V municipio, anche per respirare un po’ di aria diversa da quella della routine quotidiana.
La scelta è ricaduta sul parco di Tor Tre Teste che frequentiamo spesso per motivazioni ludico-sportive, difatti in particolare ci si va per fare delle sane passeggiate o per fare attività ginnica.
A parte il fatto che lo abbiamo trovato invaso da migliaia di famiglie le quali avevano occupato tanti spazi con attrezzature da picnic, barbecue , eccetera, ci ha fatto impressione lo stato pietoso a dir poco, dello stesso parco che palesava un livello di incuria davvero spropositato rispetto al passato, con rifiuti di ogni genere, bottiglie, immondizie varie sparse un po’ ovunque.
Avvicinandoci al laghetto di via Tovaglieri abbiamo avvertito un odore sgradevole dovuto alla scarsa pulizia dello stesso (oggetti vari che galleggiano, melma e fango del lago non ripuliti), che non consentiva alla fauna presente una nuotata normale ma solo a pelo d’acqua, tartarughe e papere costrette a bivaccare in punti ben delimitati.
Quando ci siamo decisi di raggiungere gli attrezzi ginnici abbiamo dovuto desistere a causa del loro stato pietoso: più della metà fuori uso, mentre altri arrugginiti e fuori “squadro” e comunque pericolosi. Purtroppo la mancanza di ogni elementare senso civico ha indubbiamente concorso a creare questa desolazione, però anche le istituzioni locali hanno le loro responsabilità dato che sono anni che la situazione è sempre la stessa.
Abbiamo in seguito deciso di spostarci nel parco di Villa Gordiani, ma la situazione che abbiamo riscontrato non era diversa rispetto a quella di Tor Tre Teste, anzi nella parte di fronte alla clinica FABIA MATER (via Olevano Romano) abbiamo notato un peggioramento rispetto al passato, oltre al fatto che l’ingresso principale di via Prenestina era chiuso (chissà perché?) con una grossa catena e costringeva le persone ad entrare dalle zone laterali.
Perché i nostri “solerti” amministratori locali non organizzano una giornata dedicata alla pulizia dei parchi magari su base volontaria? Siamo convinti che avrebbe un grande successo poiché contro il degrado delle periferie si può e si deve fare il possibile per preservare i “polmoni verdi” dall’incuria.
Resta comunque il fatto che il ripristino di lezioni di educazione civica( come c’era prima nelle scuole), favorirebbe e scuoterebbe le coscienze.
Danilo Romagnoli
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