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Passeggiate romane: la Galleria Nazionale di Arte Antica

A Palazzo Corsini alla Lungara. Capolavori dal XVI al XVIII sec olo. Un patrimonio artistico poco conosciuto e visitato

Visitata la Pinacoteca di Palazzo Corsini il 28 agosto mattina, dopo aver raggiunto via della Lungara con auto fino alla stazione Tuscolana, con treno fino alla stazione Trastevere, con tram n. 3 fino al ministero dell’istruzione e finalmente a piedi attraverso il dedalo di Trastevere.

Palazzo Corsini, uno dei più belli e imponenti di Roma (ristrutturato da Ferdinando Fuga a metà del ‘700 su commissione del cardinal Neri Corsini, “nepote” di papa Clemente XII, il papa che volle tanto sia Fontana di Trevi che la scalinata di Trinità dei Monti), sede dell’Accademia dei Lincei, prima di passare in proprietà alla famiglia Corsini, fu residenza temporanea della ex regina di Svezia, Cristina, che vi morì nel 1689.

Ancora oggi si conserva la stanza nella quale diede l’estremo saluto al mondo, con un suo bel ritratto e un’iscrizione che ne ricorda il soggiorno.

Dal 1736, grazie al cardinal Nepote, la famiglia Corsini ha messo insieme alcune centinaia di capolavori tra i quali moltissime opere del periodo e dei Maestri dell’arte barocca, non soltanto romani, ma anche italiani e stranieri.

Dopo più di vent’anni dalla mia prima e unica visita, e dopo i grandi lavori di restauro effettuati una decina di anni fa, oggi la Collezione si presenta nelle migliori condizioni (con qualche piccolo difetto nelle didascalie situate nelle varie sale, la cui lettura risulta difficoltosa) per essere ammirata e goduta nella sua interezza.

È da notare che la disposizione delle opere è, per volere dei curatori, quella originaria voluta dai Corsini, i quali vendettero l’intero Palazzo e le opere allo Stato italiano nel 1889.

I Maestri presenti, quasi tutti con varie opere e tutte di notevolissimo livello, sono artisti del calibro di Guido Reni, Guercino, Salvator Rosa, Luca Giordano, Jusepe de Ribera, Murillo, Gaspar Van Wittel, Mattia Preti, Francesco Cozza, Sebastiano Conca, Carlo Maratti, Francesco Romanelli, il grande fiammingo Rubens, lo stesso Bernini con alcuni busti, Annibale e Agostino Carracci, la ritrattista Rosalba Carriera, Pompeo Batoni, il Baciccio e molti altri.

C’è anche un Caravaggio, il Giovane Giovanni Battista nel deserto, ma è temporaneamente assente perché in prestito a Palazzo Barberini. Poiché la Galleria Corsini è la seconda “gamba” della Galleria di arte antica della Capitale (la prima gamba è la collezione di Palazzo Barberini) non è possibile avere una completa conoscenza dell’arte che va dal XI al XVIII secoli senza aver visitato questa importantissima collezione.

E, tuttavia, a Roma vi sono anche altre importanti collezioni che, almeno una volta, ogni romano dovrebbe ammirare: tralasciando ovviamente i Musei Vaticani (che si trovano “all’estero”) e la preziosissima Galleria Borghese, vi sono le collezioni di Palazzo Spada, di Palazzo Doria Pamphili, di Palazzo Colonna e la Pinacoteca dei Musei Capitolini.

Ieri mattina, con mia grande soddisfazione, ho messo un altro tassello al nuovo tour che mi sono ripromesso di compiere del corso di quest’anno giubilare.

Panoramica fotografica

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