Laboratorio Analisi Lepetit

Una persona speciale da non dimenticare

E’ Antonio Guglietti, anima del Quarticciolo, ad un anno dalla sua scomparsa
V. L. - 23 Settembre 2013

Il 30 settembre del 2012, all’età di 86 anni, ci lasciava Antonio Guglietti, animatore di tante battaglie civili per il miglioramento della vita nel Quarticciolo, del cui Centro Anziani è stato per lunghi anni il Presidente.

Abitare A che è stato per tanti anni la sua tribuna privilegiata, sulle cui colonne, stigmatizzava il disinteresse dei politici per i problemi soprattutto quelli della povera gente, intende ricordarlo ed additarlo ad esempio di come, con estremo disinteresse ci si possa occupare dei problemi degli altri e tentare di suggerirne la soluzione.

Antonio lo ha sempre fatto, senza stancarsi mai, senza mai rifluire nel privato, senza dedicarsi ai fatti suoi, perché erano fatti suoi quelli del quartiere. Quando c’era da fare critiche lui ai politici (anche a quelli amici) non glielo mandava a dire ma glielo scriveva appunto, papale papale, sul nostro giornale ed i politici da questa continua azione erano infastiditi ma comunque, loro malgrado, stimolati a fare.

Chissà cosa avrebbe scritto il nostro Guglietti su questo aborto di riforma dei Municipi e sul fatto ad esempio, dell’accorpamento dell’ex VI e VII, che alla fin fine, c’è da scommetterlo, non apporterà nessun risparmio reale e creerà solo disagi ai cittadini che dovranno districarsi in una rete di uffici e di orari piuttosto scombinati e disservizi vari? Chissà cosa avrebbe detto di questi municipi impotenti e senza risorse? Chissà quali resoconti pungenti avrebbe stilato delle sedute del consiglio municipale, la cui qualità si appalesa di giorno in giorno sempre più scadente?

Caro Antonio, ci manchi.

E vedrai che tanta gente, che pure ti dovrebbe ricordare con riconoscenza, non lo farà, proprio perché eri un personaggio scomodo, una spina nel fianco, uno che preferiva sempre la verità alla menzogna, il bene comune a quello proprio, particolare.

 


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  1. Ti ringrazio pubblicamente per aver ricordato mio padre a un anno di distanza.
    Stefano

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