Antonio Guglietti, anima del Quarticciolo

Ricordo di un amico e di un formidabile cronista, con una inesauribile passione civile, spentosi il 30 settembre 2012
di V. L. - 9 Ottobre 2012

Il 30 settembre 2012, all’età di 86 anni, si è spento Antonio Guglietti, anima del Quarticciolo. Per me che ho avuto l’onore di averlo come battagliero cronista (dei fatti e misfatti del Quarticciolo e del consiglio municipale) di Abitare A, per oltre 10 anni, si apre una ferita profonda. I nostri anziani se ne vanno nella completa solitudine, senza che gli amici, io compreso, si ricordino di loro. Sapendo. come è accaduto a me, solo oggi, della sua dipartita.

Eppure indimenticabili, per me e per i lettori che hanno avuto la fortuna di conoscerlo, i suoi dettagliati resoconti dal VII municipio, severi ed urticanti. Nonostante i miei interventi ‘dolcificanti’, in qualche caso censori, e che tuttavia pur attenuati, provocavano spesso proteste in tutti i settori della maggioranza e dell’opposizione. Ma mai ci fu nessun consigliere che inviasse una protesta scritta, una richiesta di rettifica al nostro giornale. Segno inequivocabile che Antonio scriveva il vero, sempre ‘faziosamente’, ma dalla parte della gente e dei suoi lettori, con grande passione civile.

Vivamente sconsigliato da me, tentò anche l’esperienza di consigliere municipale (allora circoscrizionale). Fu eletto, ricoprendo addirittura la carica di vice presidente. Ricordo che, a denti stretti, un giorno mi confessò la sua amarezza e la sua impotenza a risolvere i problemi della gente, soprattutto quelli degli abitanti del Quarticciolo, a causa dell’inconcludenza di un certo modo di fare politica che egli avversava e delle resistenze e delle inerzie della burocrazia.

Laboratorio Analisi Lepetit

Antonio Guglietti è stato un amatissimo presidente del Centro Anziani del Quarticciolo, quando aveva sede in via Ostuni, e si è battuto finché ha potuto per ottenere una nuova sede. Gli utenti che affollano quel gioiellino della nuova sede del Centro Anziani del Quarticciolo, dovrebbero ricordare chi, come Antonio, si è battuto per anni e senza risparmio per loro e per i loro diritti.

Qui di seguito, mi piace ricordarlo, attraverso un articolo in cui fa un riepilogo dei problemi di allora (ma continuano ancora, in molti casi ad essere quelli di oggi) del suo amato Quarticciolo.

 

Abitare A Gennaio 1999 

Poche risposte ai tanti gravi problemi 

Dalla sanatoria, all’ex mercato coperto, alle strade e alle occupazioni

di Antonio Guglietti 

Il Quarticciolo è un quartiere di edilizia popolare dell’Istituto Autonomo Case Popolari [ora Ater] in cui vivono circa 3.000 famiglie per un totale di 12 mila abitanti, di cui almeno un terzo anziani. I bambini sono pochi, tant’è che l’elementare Andrea Doria è ora utilizzata a metà dai Vigili Urbani e dagli Uffici Scuola, Sport e Cultura. E fra poco vi si trasferirà, da viale Morandi, anche il Servizio Sociale.

A fronte dei tantissimi problemi, la giunta Rutelli ha fatto qualcosa ristrutturando la piazza. Anche se i vandali stanno distruggendo a poco a poco il lavoro fatto. Poi quasi nient’altro.Primo problema da risolvere è la sanatoria degli occupanti abusivi (almeno la metà degli abitanti). Lo Iacp intanto applica affitti da capogiro a famiglie in gran parte monoreddito. Sono state fatte due sanatorie, nell’87 e nel ’90, ma le occupazioni abusive sono continuate. L’Istituto è capace solo di chiedere i 10 milionidi multa (non dando in cambio alcunché). In questi giorni è arrivata un’ondata massiccia di ingiunzioni. Altro grave problema è il condono edilizio per le vetratine che molti hanno fatto e che ora rischiano l’abbattimento.

Gli edifici sono in una situazione di degrado indescrivibile: i lotti sono al buio e pericolosi a causa degli spacciatori di droga e della criminalità provenienti anche da fuori zona. Ci sono promesse di stanziamento di miliardi per la ristrutturazione, ma la gente è molto scettica. Per l’illuminazione di via Trani il Consiglio della VII circoscrizione ha approvato due risoluzioni per la cessione gratuita della strada da parte dell’Istituto. Inoltre è stato richiesto il cambiamento dell’illuminazione in viale Togliatti, dalla Casilina alla Prenestina, ma se nessuno ne segue l’esecuzione, le cose non si faranno mai. 

L’area di largo Mola di Bari doveva essere sistemata dal Servizio Giardini. Ma quando? Gli ambulanti del mercato di via Locorotondo si lamentano che non fanno una lira da quando si sono trasferiti, perché lo stesso è collocato ai margini del quartiere (ma è anche uno dei più cari della Circoscrizione). Vorrebbero tornare nella vecchia sede del mercato coperto di via Ostuni, il cui stato però è del tutto precario. Nonostante che il presidente Pino Battaglia l’abbia fatto ripulire, i vandali gli hanno pure appiccato fuoco ed è quindi in una condizione deplorevole. I negozi vivono alla giornata e non passa giorno che qualcuno non chiuda. Le strade sono piene di buche. L’unica struttura pubblica funzionante è il Centro Anziani che avrebbe bisogno di una nuova e più capiente sede. 

L’asilo nido di via Locorotondo, occupato due volte e con locali quasi distrutti, è stato concesso dall’assessore Canale alla coop Nuove Risposte con l’impegno di attuare progetti ed iniziative per i bambini ed i giovani. Dopo un convegno, un anno fa, non si è più visto nulla. Ma dove li piglia la coop i tre miliardi per la ristrutturazione? Intanto il Quarticciolo non ha neppure un asilo nido.

Fino all’inizio degli anni 90 il palazzo sede del Commissariato Prenestino, prima che si trasferisse a Tor Tre Teste, è rimasto vuoto e abbandonato al degrado. Lo stabile potrebbe essere usato per il quartiere, per il Centro Anziani, per un Centro Culturale per i giovani e per altre destinazioni. Ma il 12 dicembre è stato occupato da aderenti alle “Tute Bianche” e al “Coordinamento cittadino lotta per la casa”

Esistono ben tre Comitati di quartiere che non si sa bene che cosa facciano per gli abitanti. Ne occorrerebbe uno vero che funzionasse e fosse eletto dai cittadini, ma a ciò si oppongono i comitati esistenti. 


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