

L’esposizione di una celebre artista internazionale di Fiber Art completa la mostra sul libro d’artista; fino al 15 giugno 2018
Inaugurata il 29 maggio scorso, nella raffinata Galleria Sinopia via dei Banchi Nuovi 21 b Tel. (+39) 06 6872869, viene allestita occasione del compleanno della stessa artista internazionale Lydia Predominato, all’interno della già presente mostra internazionale sul libro d’artista (da un’idea di John David O’Brien e Lydia Predominato entrambi artisti e promotori d’arte) https://abitarearoma.it/roma-sorprende-con-il-libro-dartista/. La mostra completa prosegue fino al 15 giugno 2018.
La stessa artista ci informa di avere il grande piacere di inaugurare questa personale e di festeggiare il suo compleanno assieme agli amici più cari nel contesto a lei più consono: quello dell’arte, della creazione artistica, e, più specificatamente, quello della Fiber Art. – John David O’Brien ha volute scriverle questo interessante biglietto: Conosco Lydia da quando studiavamo arte insieme all’Accademia. Riconosco Lydia per tutto ciò che da allora ha fatto per creare un mondo d’arte intorno a sè. Certamente tutti i suoi lavori artistici hanno dato a noi tutta una serie di cose da studiare, pensare, scrutare ed apprezzare, ma è stato ciò che è andato oltre al suo lavoro artistico ad informare e a dare un’intelaiatura al suo modo di essere artista: ovvero il modo in cui lei ha insegnato, ha dato una mano ad altri artisti, ha curato mostre per le opere sue ma anche degli altri, ha scritto e ha presentato numerosi altri artisti allargando la sfera del mondo dell’arte che lei ama. Devo dire che questa forza etica è qualcosa al di fuori dell’usuale ed è uno degli aspetti che più apprezzo di questa donna artista amica che si chiama Lydia Predominato. Dagli artisti ci si aspettano delle opere d’arte ma non sempre ci si può aspettare un coinvolgimento così vasto, generoso e aggregante. Allora festeggiamo con Lydia tutti questi anni di vita, di lavoro, di successo e ringraziamola per i suoi sforzi davvero eroici per allargare il tiro dell’arte. –
Lydia Predominato è nata a Trieste, vive e lavora a Roma. Ha iniziato la sua carriera artistica nel 1976 con Enrico Crispolti nella Biennale di Gubbio. Sono seguite Biennale di Losanna (Svizzera), Simposio Internazionale di Graz (Austria), Triennale di Lodz ( Polonia), Fascinatie Textiel di Venlo (Olanda), Triennale di Kioto (Giappone), Simposio de Tapeçaria di Loures (Portogallo), Triennale Internazionale della Fiber Art di Tournai (Belgio). In Italia è presente nelle maggiori manifestazioni sia come artista che curatrice: Temple University, Roma; Massenzio Arte, Roma; ArteArte, Como; Biennale di Chieri; Tracarte, Foggia; Biennale di Amelia; Fiber Art al Festival dei Due Mondi di Spoleto (2002-2017). Artista e curatrice, assieme a Bianca Lami, di Off Loom I e II (2000 e 2015) a Roma per la ricognizione storica e la presentazione dei giovani talenti della Fiber Art italiana. Per vent’anni ha collaborato al Premio Internazionale Valcellina. È presente in giurie internazionali di mostre di Fiber Art. Ha collaborato con il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari. Incarichi di insegnamento a Roma: Istituto Centrale di Restauro, Scuola d’Arti Ornamentali del Comune di Roma. Insegna presso l’Accademia d’Alta Moda Koefia. – www.lydiapredominato.net
In mostra sue grandi opere assai suggestive, composte ed intrecciate con fibre di vari materiali. Tra queste Rags/Cencione è realizzato tessendo a mano materiali tessili riciclati su un telaio artigianale. Il nome Cencione si rifà al Palio di Siena dove lo stendardo che va al vincitore si chiama “cencio”.
Stefania Severi così descrive l’opera di Lydia ed in particolare l’opera intitolata La freccia: La Freccia di Lydia Predominato, lunga o larga (dipende dalla posizione di tiro) cm 120 in legno e strisce di tessuto, realizzata nel 2010, è una opera di fiber art. Partire da quest’opera mi è sembrato l’incipit più idoneo a definire il percorso di Lydia che giunge ad un traguardo significativo della sua vita di donna e di artista. Ma, attenzione! la freccia è già pronta per un nuovo traguardo-bersaglio. Questa freccia racchiude tutto il bagaglio tecnico dell’artista e, al contempo, quello spirituale, perché solo quando la mano segue l’intelletto l’idea si concretizza, Michelangelo docet. Dunque partiamo dalla mano: Lydia è una artista di fiber art. È partita dalla tessitura, che del resto non ha mai abbandonato, per giungere ad opere concettuali in cui il filo, elemento primo di ogni suo lavoro, diventa talvolta perfino virtuale, come nelle opere video. Ha sperimentato filati diversi, tessuti vari, tecniche complesse fino a padroneggiare il tutto. Ma la mano di Lydia, se ha la velocità e la dimestichezza della mano di un’artigiana, non si arresta alla tecnica ma, seguendo l’intelletto, va oltre e, elaborando le tecniche “antiche” e trasformandole in qualcosa di nuovo ed originale, crea l’opera d’arte, che nasce pertanto dall’equilibrio perfetto tra prassi esecutiva e contenuto-messaggio. –
In mostra è possibile ancora ammirare, insieme a quelle di Lydia Predominato, le opere di Riccardo Ajossa, Vito Capone, Francesca Cataldi, Fiorella Corsi, Marzia Corteggiani, Daniela Costanzo Giorgio, Steve De Groodt, Mary Addison Hackett, Sante Monachesi, Nancy Monk, John David O’Brien, Lucia Pagliuca, Steve Roden, Virginia Ryan, Laura Selmistraytite, Susan M. Sironi, Maria Grazia Tata, Justin Randolph Thompson, Joan Weinzettle, insieme ai dipinti di Rolando Monti, il lavoro di Maria Oriza Pérez, le opere di Marina Sasso e le cornici d’artista di Vally Valli.
Foto di Valter Sambucini
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