

In Piazza SS. Apostoli 81 a Roma, giovedì 11 aprile 2013, 36 opere, tutte variazioni su un tema
Inaugurazione dalle 17 alle 20 giovedì 11 aprile della personale di Matteo Bultrini presso Atelier Am Studio Roma, all’interno del cortile di Palazzo Odescalchi in Piazza SS. Apostoli 81 Roma.
In questa mostra figurano 36 opere, tutte variazioni su un tema. Sono dei lavori forti, da amare o rifiutare. Matteo Bultrini è un artista che offre emozioni intense e violente. Un’esposizione su di un unico concetto dove l’artista sviscera la sua emotività fino a portarla all’ossessione.
La mostra rimarrà aperta fino a sabato 11 maggio, dal martedì al venerdì, dalle 14 alle 19 e il sabato mattina dalle 9 alle 13.
Matteo Bultrini – Biografia
Matteo Bultrini è nato a Roma il 19/10/1979. Vive e lavora a Pratola Peligna in provincia dell’Aquila. La sua passione per l’arte e la pittura nasce già da piccolo, grazie ai tanti viaggi con i genitori, appassionati di arte e agli incontri letterari con poeti come Foscolo, D’Annunzio, Leopardi, Pessoa. Gli studi e la formazione giovanile lo portano a sviluppare la sua personale interpretazione dell’arte.
Il suo linguaggio trova elementi di ispirazione nei lavori dei grandi maestri moderni e contemporanei, Modigliani, Burri, Pollock, Rauschenberg. La scelta di Bultrini nei primi lavori è quella informale. La pittura astratta diventa il mezzo per esprimere tutte le sue sensazioni ed emozioni. Grande importanza riveste l’uso dei materiali che segna tutto il suo percorso artistico. Le prime opere denotano il forte influsso del dripping di Jackson Pollock.
In questi anni l’artista acquisisce la consapevolezza dell’utilizzo di tutti i tipi di materiali: quelli riciclati, buttati via. La ricerca sul colore e lo studio di Alberto Burri lo portano a sperimentare l‘uso della combustione delle plastiche. Le combustioni di Bultrini diventano istintive, legate ad un linguaggio prettamente informale. Nel 2006 la sua prima mostra personale, “Ragioni Pratiche”, presso Il Museo del Palazzo Santoro Colella di Pratola Peligna.
Nel 2007 è a Parigi. Qui visita la retrospettiva su Robert Rauschenberg. Le opere del maestro americano portano Bultrini a un ripensamento e a un cambiamento del suo stile e del suo linguaggio artistico. Inizia così un lavoro di introspezione e riflessione sull’esistenza, durato quasi un anno e nel quale è di grande supporto e aiuto il maestro Ezio Zavarella. Un periodo che porta al ciclo di opere intitolato “Pieces Noires”. Ogni singolo lavoro vuole essere una rappresentazione teatrale della memoria e della mente umana. Due sono le scelte adottate: l’uso del nero che rappresenta la parte meno conosciuta della nostra mente e le combustioni astratte che indicano le costruzioni mentali.
In questo periodo Bultrini partecipa e viene invitato a diverse mostre collettive tra le quali: “XV Premio Gabriele D’Annunzio” – Pescara, “XV Rassegna dei Pittori Peligni”- Castelvecchio Subequo (ottobre 2007), “Collettiva Pittori Peligni” Palazzo Santoro Colella – Pratola Peligna (novembre 2007), “Telethon”- sede BNL L’Aquila (dicembre 2007), “V Edizione I Sentieri Dell’Anima” – Premio Nazionale di poesia e disegno – Palazzetto dei Nobili – L’Aquila (giugno 2008), “Percorsi per i Piéces Noires” mostra personale – Taverna Ducale – Popoli (giugno 2008).
La ricerca di Bultrini diventa sempre più introspettiva, mediata dallo studio e dalle letture di Nietzsche, Freud e dalla psicoanalisi. La sua indagine si sposta verso la parte irrazionale dell’uomo e sul senso dell’esistenza. Nasce così il ciclo “Stanze della Memoria”. Opere che esprimono tutta l’originalità e il suo nuovo percorso stilistico. Torna così ad esporre in collettive e personali in Italia e all’estero. “Dal Futurismo al Contemporaneo” – Dioscuri al Quirinale – Roma (aprile 2009), “Matteo Bultrini” mostra personale – Masters Art Galleries – Barcellona – Spagna (maggio 2010), “Orizzonti Dell’arte Contemporanea” Fondazione Venanzo Crocetti – Roma (aprile 2011), “Venti per Venti Mostra Internazionale del Piccolo Formato” – Officina Creativa Lineadarte – Napoli (giugno 2011). “Stanze della Memoria”, a cura di Pierpaolo Bellucci, Pescara – Mediamuseum (settembre 2011). “Lesioni Speculari”, a cura di Pierpaolo Bellucci, Francavilla al Mare – Museo Michetti (aprile 2012). Matteo Bultrini “Mostra Personale” – Atelier AM Studio Palazzo Odescalchi – Roma (aprile 2013).
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