

Inaugurato il nuovo spazio caffetteria tra il Mausoleo e l'Ara Pacis. Gestito da Palombini, sarà aperto sette giorni su sette
La rinascita di piazza Augusto Imperatore compie un nuovo passo verso la sua configurazione definitiva. Dopo l’apertura dell’infopoint e del bookshop lo scorso giugno, oggi debutta Augusto Caffè, il nuovo servizio museale pensato per accogliere cittadini e turisti in uno dei contesti archeologici più suggestivi della Capitale.
Il progetto architettonico, firmato dall’architetto Cellini, punta a ricucire la frattura tra il piano urbano contemporaneo e la quota del I secolo dopo Cristo, dove sorge il Mausoleo di Augusto.
La caffetteria è stata concepita come uno “spazio passante”, incastonato tra le due ampie cordonate che collegano via di Ripetta all’abside di San Carlo al Corso, diventando un elemento di connessione tra epoche diverse.
Uno degli elementi più suggestivi è la presenza della pavimentazione originale in travertino del I secolo d.C., riportata alla luce e resa fruibile dal nuovo disegno urbanistico: un dettaglio che consente ai visitatori di sostare e consumare un caffè immersi nella storia.
La gestione del servizio è stata affidata a Le Caffetterie di Palombini Srl, storica realtà del settore, al termine della gara indetta da Zètema Progetto Cultura.
Augusto Caffè sarà aperto tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, dalle 8 alle 20, con possibili estensioni serali in occasione di eventi culturali e aperture straordinarie del complesso monumentale.
A sottolineare il valore dell’intervento è stato l’assessore capitolino alla Cultura, Massimiliano Smeriglio, che ha parlato di un momento di particolare sintonia istituzionale: «Quest’anno a Roma c’è stata una bolla di armonia eccezionale. Abbiamo riconquistato uno spazio dimenticato che oggi torna a ricucire e arricchire la città». Smeriglio ha inoltre ricordato il lavoro della Sovrintendenza Capitolina, impegnata nella gestione di 113 cantieri finanziati dal PNRR.
L’apertura della caffetteria rappresenta solo una tappa del più ampio progetto di recupero dell’area. L’obiettivo dell’amministrazione è completare entro la primavera del 2027 tutte le opere accessorie, dai restauri del Mausoleo ai percorsi sotterranei, restituendo a Roma una piazza pienamente vissuta e un disegno urbano capace di collegare in modo organico via del Corso e via di Ripetta.
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