

Il nodo dei parcheggi: troppi nell’arco di un chilometro, e i 70 posti diventati 140
In piazza Arrigo Capponi, nel cuore del rione Borgo, il malumore cresce insieme al rumore delle prime ruspe. La partenza del cantiere per il parcheggio interrato – a pochi minuti da piazza San Pietro – continua a dividere residenti e politica locale.
E mentre la giunta municipale aveva provato a correggere il progetto originale, la nuova versione non placa affatto le polemiche. Al punto che le opposizioni del Municipio I hanno chiesto un consiglio straordinario ad hoc.
A innescare la scintilla è Maurizia Cicconi, consigliera della lista civica Azione, che solleva dubbi pesanti come cemento: “Qui si vuole costruire un parcheggio in piena area verde, tra alberi storicizzati che il regolamento del verde tutela esplicitamente”, ricorda. E poi svela un retroscena che cambia i contorni della vicenda: “Non esisteva alcun accordo da rispettare tra Comune e la società del project financing. Quindi niente clausole, niente obblighi: la deroga non è giustificabile”.
Sulla vicenda, la giunta Bonaccorsi aveva già espresso dubbi forti. “Nel raggio di un chilometro stanno spuntando troppi parcheggi”: piazza del Risorgimento, lungotevere Castello, e infine piazza Capponi.
Su quest’ultimo, in particolare, il problema era la dimensione: appena 70 posti, metà a rotazione e metà pertinenziali. Poi, quasi a sorpresa, la modifica: i posti diventano 140, tutti pertinenziali.
Una scelta che, per Cicconi, rischia di trasformarsi nell’ennesimo regalo alle strutture ricettive della zona: “I posti pertinenziali costano anche 70mila euro: i residenti semplicemente non possono permetterseli. A comprarli saranno alberghi e uffici, mentre per chi vive qui spariranno i parcheggi in superficie”.
Da qui la controproposta: “Meglio piazza Risorgimento: più posti, anche a rotazione. Quella sì che sarebbe stata la scelta più utile”.
Una linea, quella su Risorgimento, che convince anche la giunta Bonaccorsi. L’assessore alla mobilità, Adriano Labbucci, lo ripete chiaramente: “L’unico parcheggio che riteniamo utile è quello di piazza del Risorgimento”. Unico problema: il progetto è sospeso, e nessuno sa per quanto.
Nel frattempo, il quadrante è sospeso in un’attesa piena di punti interrogativi. A breve dovrà arrivare anche il verdetto della task force nominata dal sindaco sul parcheggio previsto accanto a Castel Sant’Angelo, altro fronte caldissimo.
Le uniche certezze, al momento, sono due:
– l’avvio dei lavori su lungotevere dei Mellini
– e le proteste, tutt’altro che sopite, su piazza Capponi.
Il nuovo parcheggio è stato inserito tra le opere del Giubileo, ma la sua realizzazione avrà un prezzo che molti giudicano inaccettabile: l’abbattimento di cinque lecci, alti tra i 12 e i 15 metri, parte del patrimonio verde del rione. Un sacrificio che, per molti abitanti, non era né inevitabile né giustificato.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.