

E' partita da lunedì 4 agosto la chiusura al traffico della storica piazza romana. Si tratta del primo passo verso la pedonalizzazione del Tridente
Da lunedì 4 agosto la piazza tra le più romantiche e suggestive, palcoscenico preferito dai registi di tutti i tempi e di tutto il mondo, Piazza di Spagna si è decisa a concedersi solo a turisti e passanti. Chiusa al traffico delle auto, diventa completamente pedonalizzata seguendo l’esempio dei Fori Imperiali, la cui chiusura è avvenuta nei mesi scorsi. Si tratta del primo passo verso la chiusura del cosiddetto Tridente che secondo i piani del Campidoglio dovrebbe completarsi entro la fine di novembre.
Il progetto di riqualificazione non tratterà solo Piazza di Spagna ma anche le vie limitrofe. È prevista, infatti, la parziale pedonalizzazione di via del Babuino, già in cantiere da qualche settimana, di via di Ripetta e via del Corso, toccando le più famose “street shopping” del lusso romano come via Condotti.
Taxi, Ncc e auto blu dovranno fermarsi all’altezza di piazza Mignanelli, in arrivo da via Due Macelli e da via Condotti non potranno più raggiungere la piazza ma utilizzare la viabilità interna.
L’obiettivo del sindaco è quello di riportare il centro storico a splendere di luce propria come solo Roma sa fare: «quando sarà riaperta la fontana della Barcaccia la piazza sarà meravigliosa. Alla fine della riqualificazione, credo per Natale, il Tridente diventerà davvero il salotto della Capitale». Le dichiarazioni di Marino esprimono tutto il suo orgoglio per il progetto e per la sua città in primis. «Diventerà una passeggiata indimenticabile per i romani – aggiunge – Sono proprio contento. Abbiamo trovato un mecenate che finanzierà i lavori di restauro della fontana e la statua del Babuino. È un effetto positivo, virtuoso, partito da Diego Della Valle, la maison Fendi, Bulgari e l’Azerbaigian».
Puntuale e mattiniera è spuntata lunedì un’auto dei vigili urbani insieme ad alcuni agenti armati di nuova segnaletica: il divieto è ufficiale. Saranno ammesse solo “botticelle” e biciclette, niente più taxi, auto noleggiate e perfino furgoni per il carico e scarico delle merci. Quest’ultima disposizione ha suscitato subito, accanto al “wonderful” dei turisti, numerose polemiche da parte degli operatori del “carico-scarico”. Questi lavorano ogni giorno per i tanti negozi che popolano le vie del centro e che anche grazie a loro l’afflusso dei visitatori trova un motivo in più per una passeggiata.
“E’ necessario che l’amministrazione provveda ad individuare altre aree di sosta nel perimetro della piazza” affermano i trasportatori, per poter mantenere un certo livello di servizio alle preziose attività commerciali della zona. «Il tema dei parcheggi è uno degli aspetti a cui abbiamo dato più attenzione – spiega Marino – Abbiamo investito molti mesi di riflessione, di studio e anche di valutazione della tempistica. Oltre a spazi dedicati ai residenti stiamo mettendo in cantiere alcuni progetti per realizzare dei parcheggi nel sottosuolo. Ancora non dico dove ma stiamo in fase avanzata di valutazione. Penso che per ottobre avremo il via per partire con gli scavi».
Al contrario gli stessi commercianti si dicono contentissimi del progetto, forse perché consapevoli che un’area più libera e obiettivamente bella intorno può concedergli maggiore visibilità e conseguente bellezza.
“Penso che i colori di questa piazza e l’equilibrio architettonico di via del Babuino meritassero da moltissimi anni un rispetto diverso”. Semplici parole del primo cittadino, piene di emozione e orgoglio, possono bastare per comprendere quanta stima e fiducia questo riversi nelle risorse insite nella combinazione e nello storico arredamento urbano di una personalità unica al mondo e nella storia.
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