Piazzale del Verano, tre anni di attesa e ancora niente gara: restyling al palo

Intoppi con la Sovrintendenza, Il piazzale insiste su un’area archeologicamente e storicamente delicata, dove ogni metro di scavo può nascondere sorprese

Sembrava tutto pronto: disegni, progetto definitivo, una visione chiara per trasformare piazzale del Verano in un elegante salotto urbano alle porte di San Lorenzo. Invece, tre anni dopo l’approvazione, di ruspe nemmeno l’ombra. E quella che doveva essere una rivoluzione urbana si è trasformata in una snervante attesa fatta di carte, sopralluoghi, silenzi e rimbalzi tra enti.

L’idea nasce nel 2019, quando l’amministrazione capitolina lancia un concorso di progettazione per dare nuova vita a una delle piazze più importanti del quadrante est. L’obiettivo è ambizioso: restituire dignità e bellezza a uno spazio oggi dominato dalle auto e dall’asfalto, realizzando un’area pedonale, nuove aree verdi, una fontana, impianti rinnovati e un drastico taglio ai parcheggi selvaggi. Una nuova porta d’ingresso per San Lorenzo, dove vivere e non solo passare.

Nel 2021 arriva il progetto definitivo. Si parla di circa cinque milioni di euro di investimento e un cronoprogramma che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto portare all’apertura del cantiere in tempi brevi. Ma da allora, il silenzio. Solo qualche dichiarazione di intenti e una sfilza di ostacoli burocratici.

Il progetto esecutivo è prontoconferma oggi Francesca Del Bello, presidente del II Municipio ma la gara per affidare i lavori non è ancora partita. Contiamo di farlo al più presto”.

Il problema? Sempre lo stesso: la Sovrintendenza. Il piazzale insiste su un’area archeologicamente e storicamente delicata, dove ogni metro di scavo può nascondere sorprese. Così sono serviti mesi per definire dove e come condurre le indagini preventive. E ogni passaggio, si sa, rallenta l’iter.

A questo si aggiunge la complessità tipica di ogni intervento nel cuore di Roma: decine di enti da coordinare, autorizzazioni da incrociare, sottoservizi da spostare, pareri da ottenere. L’assessora ai Lavori Pubblici, Paola Rossi, lo ha detto chiaramente già a marzo: “Nel quadrante insistono troppi soggetti. Metterli tutti d’accordo è una sfida continua”.

Oggi, l’unica certezza è che il progetto c’è. E che, se tutto va bene, la gara sarà pubblicata entro fine 2025. Poi servirà almeno un anno di cantiere. Il sogno – o forse l’azzardo – è di vedere piazzale del Verano rinato entro la fine del 2026.

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