Piazzale Loriedo: da simbolo del quartiere a luogo di degrado ed occupazione
Il degrado avanza in diversi punti di Colli Aniene senza che si faccia abbastanza per arrestarlo. Assistiamo così a roghi dolosi, a occupazione abusive di locali abbandonati (Bar 66 e Bar Dolce e Salato) e accampamenti perfino nei piani piloti dei palazzi. L’aumento della povertà e dei conseguenti problemi sociali non aiutano a mitigare i problemi ma esistono nazioni, come ad esempio Malta e tante altre nazioni Europee, dove di fronte alle persone in difficoltà c’è una attenzione particolare e risolutiva da parte dei servizi di assistenza.
Oggi, però, vogliamo focalizzare l’attenzione su un’area precisa: il parco di piazzale Loriedo, quello delle fontane. In questo luogo, l’amministrazione capitolina è riuscita a sbagliare veramente tutto e, da simbolo del quartiere, ci ritroviamo un luogo di degrado ed occupazione. Investimenti e decisioni incomprensibili hanno rovinato un’area che perfino il IV Municipio aveva scelto come immagine rappresentativa di un territorio.
Ma quella immagine è ormai confinata nei ricordi. Oggi assistiamo a spettacoli indecorosi come la gente nuda che fa le abluzioni nelle acque delle fontane con tanto di bagnoschiuma e shampoo oppure bivacco diurno e notturno di alcolisti e bevitori di vino. Immagini e filmati che abbiamo filtrato nel gruppo Facebook di quartiere perché rappresentavano una chiara violazione della privacy. Ma ora ne parliamo senza violare i diritti di nessuno ma solo per indicare un problema da risolvere con le dovute attenzioni nei confronti di queste persone.
Da Roma Capitale attendiamo un segnale di inversione che, per ora, non c’è stato nonostante l’impegno del Presidente del IV Municipio. Chiunque avesse notizia del “bando fantasma” dell’Assessorato all’Ambiente per l’assegnazione dell’esercizio commerciale e dell’area a un soggetto che sia capace di riportarli ad una situazione di decoro, ci informi e noi saremo ben lieti di dare la notizia. Per ora sono solo sogni di un residente di Colli Aniene che vorrebbe che questo abitato torni ad essere un quartiere “modello”. Abbiamo l’impressione che, per grane di questo tipo, si prenda solo tempo in attesa di lasciare la “patata bollente” a chi verrà nella prossima consiliatura.
Questa è la storia triste di piazzale Loriedo, un bel progetto voluto dal sindaco Veltroni nell’ambito delle “Cento piazze della Capitale” e da tempo abbandonato al suo destino. Un luogo dove vengono gettati via diecimila euro di denaro pubblico per un inutile murale che poteva essere impiegato molto meglio, al di là della polemica se sia un’opera degna di questo quartiere o meno. Le amministrazioni cambiano ma gli incompetenti restano. Se non credete a quanto vi ho riferito, rileggetevi la storia recente di questo luogo in un mio articolo del mese di gennaio scorso: Piazzale Loriedo – Storia di un progetto “fallito” realizzato con il denaro della comunità .
Il 15 aprile 2023, Federico Carabetta scriveva su Abitare A: «Mentre ci avviavamo verso quello che è stato sbandierato per ben tre consigliature municipali il “fiore all’occhiello” dell’intero municipio, ha continuato a tormentarci il cervello l’antica sentenza: “Summum ius, summa iniuria”. In parole povere, a Colli Aniene, per ricondurre tutto alla legalità, si è fatto un danno enorme a un quartiere ignaro e a un quartiere al quale si era fatto cadere dal cielo quella realtà così invidiabile, ma che, con la sua irregolarità, aveva forse squilibrato l’economia di tanti piccoli commercianti dello stesso settore.»
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