Pietralata, nasce la “Silicon Valley” di Roma: 20 milioni di euro dalla Regione per il Technopole

Una grande infrastruttura di ricerca al servizio delle imprese. Entro fine anno il primo lotto

Ricerca, università e imprese sotto lo stesso tetto per proiettare il Lazio nel futuro dell’innovazione europea. Proseguono a ritmo serrato i lavori per il Rome Technopole in località Pietralata.

Ieri, la vicepresidente della Regione Lazio e assessore allo Sviluppo economico, Roberta Angelilli, ha effettuato un sopralluogo nel cantiere simbolo di una strategia che punta tutto sul trasferimento tecnologico e sulla competitività internazionale.

Al vertice operativo hanno partecipato i protagonisti dell’ecosistema romano: la rettrice della Sapienza e presidente della Fondazione Rome Technopole, Antonella Polimeni, l’assessora capitolina Ornella Segnalini e il presidente di Unindustria Giuseppe Biazzo.

I numeri dell’investimento: oltre 125 milioni tra PNRR e Regione

Il polo tecnologico può contare su una potenza di fuoco finanziaria senza precedenti, frutto della sinergia tra fondi nazionali ed europei:

  • PNRR: 110 milioni di euro già stanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

  • Regione Lazio (Lotto 1): oltre 6,3 milioni di euro per completare la prima fase.

  • Regione Lazio (Lotto 2): ulteriori 15 milioni di euro programmati per l’espansione. I fondi regionali rientrano nel Programma FESR 2021-2027, blindando la realizzazione di un’infrastruttura che punta a diventare un hub di eccellenza mondiale.

Cronoprogramma: primo lotto entro un anno

Dopo la posa della prima pietra avvenuta lo scorso dicembre, l’obiettivo è ora la corsa contro il tempo. «Stiamo monitorando puntualmente il cronoprogramma attraverso un tavolo istituzionale permanente — ha spiegato Roberta Angelilli —. L’obiettivo è inaugurare il primo lotto entro 12 mesi, consegnando alla città un presidio di sicurezza e innovazione essenziale».

Obiettivo Bruxelles: Aerospazio e Farmaceutica

Il Technopole non sarà una “scatola vuota”, ma un motore per i comparti trainanti del territorio. La Regione punta a inserire Pietralata nei circuiti d’eccellenza europei per la farmaceutica e l’aerospazio.

In quest’ottica, la prossima settimana la delegazione laziale sarà a Bruxelles per incontrare il vicepresidente della Commissione UE, Raffaele Fitto.

L’agenda è fitta: tra il 2026 e il 2027 la Regione metterà a disposizione delle imprese 1,4 miliardi di euro, con bandi specifici da 15 milioni dedicati alle start-up che operano nel settore deep tech.

«Vogliamo che il Lazio sia protagonista della nuova programmazione europea — ha concluso Angelilli — creando un ponte solido tra la ricerca accademica e le necessità reali del nostro sistema produttivo».

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