Pincio: l’incredibile degrado che affaccia su Roma

Vania Garzillo - 4 Giugno 2018

Una passeggiata tra erba alta, siepi non curate e molto altro, questo è quello che si vede passeggiando tra i giardini di Villa Borghese e la Terrazza del Pincio. Uno spazio lasciato al totale degrado e all’incuria.

La stessa scalinata per raggiungere il Pincio, una tra le più belle di Roma, si presenta in uno stato indecoroso: rifiuti, cartacce ovunque e bancarelle abusive.

Inoltre, attraversando la parte che collega Villa Borghese al Pincio, i cestini dei rifiuti mancano e quelli che ci sono risultano stracolmi, Alcune aree sono inaccessibili, perché piene di cacche di cani o con l’erba talmente alta, che non si riesce più a passare.

La strada, piena di buche, nei giorni di pioggia si riempie di pozzanghere e una volta raggiunti i giardini con le palme ci si accorge che i pini «anziani», giunti a fine vita, sono pericolosamente piegati. Nel giardino con le fontane senza acqua e con le vasche piene di licheni, si percorrono i viali costellati da 228 busti di patrioti, artisti, letterati e scienziati, orgoglio della storia d’Italia e di Roma, che tra nasi rotti, teste mozzate, smog e funghi che li hanno completamente anneriti, sono diventati maschere dell’horror.

I pochi giochi presenti sono praticamente inservibili, così come le panchine in legno.
Molti muretti sono devastati da scritte ad opera di vandali che nelle ore notturne si “divertono” indisturbati a far chiasso e a distruggere senza un briciolo di sensibilità ciò che rappresenta il bene comune, e quindi anche loro.

Lo spazio verde sotto il Pincio deturpato dall’immondizia.

Il verde è praticamente lasciato nell’incuria, gli operatori addetti si vedono di rado, il più delle volte indifferenti di fronte all’incuria più che evidente.

A quanto pare, gli anni passano e i sindaci cambiano ma la situazione non migliora, la cittadinanza non ne può proprio più di vivere nel degrado, nel pressapochismo.
Migliaia di turisti ogni giorno porteranno nei loro paesi la fotografia di una città molto trasandata. E ai romani la sindaca Raggi dovrebbe spiegare come mai non è in grado di assicurare l’ordinaria amministrazione della città. Perché di ordinaria amministrazione si tratta.

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