Pirandelliana 2012 dal 5 luglio al 5 agosto

XIV edizione per Marcello Amici e la sua Compagnia teatrale, La Bottega delle Maschere, della celebre rassegna sull’Aventino dedicata al drammaturgo siciliano

Giovedì prossimo, 5 luglio, si apre la XIV Edizione della Pirandelliana. Andrà avanti per un mese, fino al 5 agosto.

Sono quattordici anni che Marcello Amici e la sua compagnia teatrale, La Bottega delle Maschere, mettono in scena Luigi Pirandello nel suggestivo giardino della Basilica di Sant’Alessio.

Dall’alto del colle Aventino, dove il giardino si affaccia maestosamente su Roma, spaziando dal Gianicolo al Campidoglio, il teatro del drammaturgo siciliano accresce il suo fascino, aumentando, di stagione in stagione, i suoi proseliti.

Il merito è di Amici e della sua compagnia teatrale, che hanno rivalutato il teatro della parola e l’uso della stessa: “Il teatro è una bocca che pronuncia parole mai udite prima”.
L’edizione 2012 presenta una novità molto importante. Per la prima volta saranno rappresentati degli atti unici di Pirandello. Infatti, ogni mercoledì, venerdì e domenica sul palco i quattro atti unici: La verità; La patente; L’uomo dal fiore in bocca e All’uscita.

Nelle altre tre serate – martedì, giovedì e sabato – invece, un classico pirandelliano: la commedia Così è (se vi pare), composta nel 1917.

Parabola – l’unica che mi sia veramente cara – così fu definita da Luigi Pirandello la vicenda drammatica della sua novella “La signora Frola e il signor Ponza, suo genero”, da cui è tratta Così è. Frola è convinta che sua figlia Lina, prima moglie di Ponza, invece di essere morta quattro anni prima, sia ancora in vita. Anzi, si dice convinta che Giulia, seconda moglie di Ponza, sia in realtà Lina. Per questa ragione, Ponza afferma la pazzia della signora Frola, sua guocera Ma non esiste nessun certificato di morte. Tutti i protagonisti si muovono come marionette e si dilaniano in una innaturale ricerca della verità, nel vano tentativo di risolvere l’enigma. L’unica persona in grado di rivelare l’arcano è la diretta interessata, Giulia. Quest’ultima, con il viso coperto da un velo nero, afferma di essere al contempo sia la figlia della signora Frola, che la seconda moglie del signor Ponza. Mentre di sé afferma: “Io sono colei che mi si crede”.

Gli atti unici rappresentano quattro messinscena tra narrativa e teatro, dove si racconta la storia di popolani e di piccoli borghesi che vorrebbero vendicarsi di esistere in modo gramo e per questo cercano inquietanti strade di evasione e di rivalsa, quasi a difendersi dalla vita che fa male a tutti, invevitabilmente.

“Con quattro atti unici – si legge tra gli appunti del regista, Marcello Amici – legati tra loro con delle monadi pirandelliane, vorrei concludere una mia tesi: l’universo pirandelliano è lo spazio dell’istrione. Le sghembe poesie, i romanzi, le novelle, le commedie che lo popolano, sono aspetti di una contraffazione istrionica, alterazione di una voce umana nel tentativo disperato di sottrarre la vita alla pena di una forma. Per evitare lo scacco, per ingannare la morte, l’istrione adopera tutte le sue risorse: esaspera il giuoco, come Tararà ne La verità, che racconta di non aver potuto fare a meno di uccidere la moglie con un colpo d’accetta; come Chiarchiaro ne La patente, segregato nei panni di uno iettatore, come in un involucro difensivo, una pattumiera beckettiana in cui irrigidisce la maschera con cui gli altri lo coprono. Per lui non c’era l’art. 18 ed era stato buttato in mezzo d una strada perché iettatore, con la moglie paralitica da tre anni in un fondo di letto e due figliole da marito, come L’uomo dal fiore in bocca, che esibisce la sua stessa sofferenza nel vano tentativo di mutare in disgusto il piacere ineliminabile della vita. La dissimulazione pirandelliana è collocata ovunque, come All’uscita, tra apparenze di morti, nel significato delle parole che fanno nascere un nuovo teatro, attento, anche qui, a quello che sta succedendo a Vienna, in Bergasse 19”.

ESTATE ROMANA – PIRANDELLIANA 2012, XIV EDIZIONE: 5 luglio-5 agosto
Giardino della Basilica di Sant’Alessio all’Aventino, piazza Sant’Alessio 23
La Compagnia teatrale La Bottega delle Maschere, presenta:
Così è (se vi pare) – martedì, giovedì, sabato
La verità; La patente; L’uomo dal fiore in bocca; All’uscita – mercoledì, venerdì, domenica
con: Marcello Amici, Giuseppe Arnone, Carlo Bari, Ilaria Carlucci, Alessio Francescangeli, Ingrid Mauretti, Lorenzo Messeri, Alcide Pasquini, Valeria Pistillo, Umberto Quadraroli, Roberto Rubbino, Laura Tedesco, Anna Varlese, Marco Vincenzetti, Raffaella Zappalà
Scenografia e ricerca musicale: Marcello de Lu Vrau
Direzione artistica e costumi: Natalia Adriani
Regia. Marcello Amici
Spettacoli. ore 21.15 (apertura botteghino ore 20)
Biglietti: 12 euro (ridotto 10 euro)
INFO: 066620982
www.labottegadellemaschere.it

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