

Quest’anno Marcello Amici ha scelto due classici pirandelliani: Il giuoco delle parti e Il fu Mattia Pascal
Ѐ quasi arrivata alla maggiore età. L’estate romana 2014 accoglie la XVI edizione della Pirandelliana. E sempre nella splendida location del giardino della Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio, all’Aventino. Si parte martedì 15 luglio con” Il giuoco delle parti”, mentre mercoledì 16 luglio sarà la volta de “Il fu Mattia Pascal”. Poi avanti così, a sere alterne, fino al 10 agosto.
Per questa edizione Marcello Amici ha deciso di portare in scena due classici del teatro pirandelliano. Dal più violento paradigma teatrale sul classico triangolo borghese – dove si dimostra che la vittoria della ragione è illusoria, e se ne esce sempre sconfitti – alla bislacca esistenza di Mattia Pascal, alias Adriano Meis.
Silia vive separata da Leone Gala che le ha lasciato tutte le libertà, anche quella di avere un amante, ma le ha imposto ogni giorno mezz’ora della sua metodica presenza. La donna profitta della prima occasione che capita per chiedere al marito di sfidare un noto spadaccino, uno dei quattro nottambuli ubriachi che una sera, entrati in casa per sbaglio, l’hanno offesa. Leone Gala accetta, permette, addirittura, che Guido Venanzi, l’amante di Silia, fissi le condizioni peggiori per il duello, però, nel momento di scendere in campo, rifiuta. A ognuno la sua parte. Egli ha fatto la sua, ha sfidato. Faccia la propria ora, battendosi, l’amante della moglie. Il giuoco è fatto!
IL FU MATTIA PASCAL
Mattia Pascal è un modesto impiegato. È diventato un guardiano di libri nella biblioteca comunale, vive una vita grama e soffocata, rattristata dai continui litigi con la suocera e la moglie. Avvilito e sfiduciato, un giorno, Mattia Pascal abbandona la famiglia con l’intenzione di imbarcarsi per l’America, così, alla ventura. E’ la ribellione di un vinto. Capita per caso a Montecarlo, gioca al casinò e vince una grossa somma: ottantadue mila lire! Leggendo un giornale apprende che al suo paese è stato trovato il cadavere di un uomo annegato in un fosso e si è creduto di riconoscere in quel povero corpo proprio lui, Mattia Pascal. Se gli altri lo hanno creduto morto, nulla gli vieta di considerarsi tale. Cambia il proprio nome in quello di Adriano Meis, si nasconde dietro un paio di occhiali azzurrini, viaggia, si trasferisce a Roma, si innamora di un’umile ragazza. La moltiplicazione delle verità, l’irrealizzabile libertà, amaramente, gli fanno capire, però, che fuori della legge e fuori di quelle particolarità, liete o tristi che siano, per cui noi siamo noi, non è possibile vivere. Finge il suicidio di Adriano Meis, torna al suo paese, ma si accorge che tutti, nella certezza della sua scomparsa, hanno continuato a vivere. La moglie, addirittura, si è risposata e ha avuto una figlia dal secondo marito. Mattia Pascal è un escluso, non c’è più posto per lui, perché durante la sua assenza tutto si è sistemato per bene. Si reca alla sua tomba per deporvi una corona di fiori. La commedia è al suo vertice: egli è il morto, è il fu Mattia Pascal.
Spettacoli: mar-dom ore 21.15
Biglietti: 12 euro (ridotto 10 euro)
INFO: 06.6620982 (ore10-13 e 16-20.30)
www.labottegadellemaschere.it – info@labottegadellemaschere.it
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