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Pista ciclabile si farà. Deciso in una riunione “semisegreta”

Prevista una semplice segnaletica orizzontale, di un percorso per le biciclette segnato con vernice su marciapiedi e strade

Lunedì 22 giugno, un ristretto numero di collianiensi ha partecipato ad una riunione tenutasi presso l’Associazione “Er Gazebo”.

Erano presenti il presidente della Commissione Ambiente del Municipio IV Nicolò Corrado, il direttore dei lavori della pista ciclabile di Colli Aniene, alcuni cittadini che si dicono esponenti di un nuovo comitato di quartiere. E’ mancata la presenza, attesa, del presidente del IV municipio Sciascia.

Il direttore dei lavori ha illustrato il progetto approvato lo scorso aprile, quello che prevede il  completamento della pista ciclabile a suo tempo abbandonata.

pista ciclabileLo scopo di questa ripresa dei lavori al progetto in generale tanto contestato,  a detta del Direttore è di tacitare la ditta a suo tempo incaricata della messa in opera della pista. Questa minaccia le vie legali nel caso non venisse risarcita, non essendole stato consentito il completamento del progetto originario. In sostituzione di quest’ultimo c’è un nuovo progetto, molto minimalista in verità, che prevede la messa in opera di una cosiddetta ‘bike-line’. Si tratta in pratica di una semplice segnaletica orizzontale, di un percorso per le biciclette segnato con vernice su marciapiedi e strade. Più precisamente verrebbe verniciato il percorso di via Bardanzellu dall’edicola nei pressi di Dolce e Salato fino al chiosco del fioraio. Poi, non è chiaro come verrebbe collegata e parimenti verniciata lungo tutta via Compagna, fino all’ingresso del parco Aurora 82 dove un’apposita segnaletica indicherà come proseguimento del percorso, l’ingresso al parco Aurora ’82.

Al termine della riunione alcuni tra i presenti hanno ribattuto all’assessore che il progetto sembrava del tutto fallimentare e annunciando forte opposizione alla realizzazione del tratto di via Compagna, perché non diretto se non all’interno di un parco, ed hanno chiesto di optare per proposte valide alternative certamente esistenti.

In quanto a noi, continuiamo a chiederci come sia possibile costruire altre piste ciclabili benché sia sotto gli occhi di tutti l’inutilità (e inutilizzabilità) delle stesse e l’incapacità del Comune di mantenerle. E’ difatti evidente il fallimento misero della ciclabilità a Roma e il degrado incontrastato che sbriciola le piste già costruite  in viale Togliatti e quella fallita di viale Bardanzellu.

Del vergognoso abbandono della pista di viale Togliatti e dello stato di quella di Viale Bardanzellu ci è stato promesso un reportage fotografico.

Alla luce di quanto già accaduto in passato, per questo e per altri interventi sul territorio, supponiamo che la pista si farà a dispetto di quanto suggerito dalla cittadinanza. Ed è questo il motivo del distacco crescente della gente dai suoi rappresentanti in municipio e presso il Comune, ed anche della perdita dell’attaccamento iniziale al proprio territorio. Riteniamo infine comprensibile che, in questo contesto come in altri, sparuti gruppetti organizzino riunioni, invitino autorità comunali, lo stesso presidente del municipio, si  discutano argomenti di generale  interesse, all’insaputa e tra l’indifferenza di tutti.

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Un commento su “Pista ciclabile si farà. Deciso in una riunione “semisegreta”

  1. D’accordo sull’incapacità del Comune di mantenere le piste ciclabili, ma dire che realizzare piste ciclabili a Roma sia inutile è una cretinata abissale.

    Non si capisce cos’abbia Roma di diverso dalle centinaia di città piccole, medie e grandi (comprese capitali europee fra cui Parigi e Londra) che le hanno realizzate, e in cui la ciclabilità si è sviluppata e integrata nel contesto urbano.

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