

Le uniche note dolenti riguardano tre scuole, destinate quasi certamente a fondi ordinari invece che Pnrr
Roma, agosto. In una capitale sospesa tra caldo e ferie, i cantieri del Pnrr non vanno in vacanza. Sotto il sole d’estate, dietro le transenne e tra le impalcature, si costruiscono pezzi di futuro: scuole che rinascono, parchi che prendono forma, piste ciclabili che tagliano nuovi percorsi.
A fotografare l’avanzamento di questa grande opera collettiva è Giovanni Caudo, consigliere di Roma Futura e presidente della commissione speciale Pnrr, che l’8 agosto ha consegnato la settima relazione semestrale a sindaco, assessori e consiglieri.
Un lavoro di monitoraggio serrato: 18 sedute tra gennaio e giugno 2025, 114 dall’inizio del mandato, con un’attenzione particolare per asili nido e scuole, poli civici, il programma Caput Mundi in vista del Giubileo e la mobilità ciclabile.

Il quadro che emerge è di una città in pieno fermento: 284 progetti finanziati, per un valore complessivo di 1,136 miliardi di euro, con il 91% già avviato o concluso e un avanzamento economico dell’86,6%. Poche le criticità: solo tre scuole rischiano di essere portate a termine con fondi ordinari anziché Pnrr.
Ma non ci sono solo cantieri scolastici. Giugno ha visto la commissione Pnrr sedere insieme a quella Ambiente, presieduta da Giammarco Palmieri (Pd), per discutere gli interventi sulle Mura Aureliane.
È qui che prende forma un sogno verde: il Parco Lineare delle Mura, dall’arco sud di Testaccio fino a San Giovanni, reso possibile dai due stralci del progetto Cento Parchi su via di Porta Ardeatina e Porta San Sebastiano. Per completarlo serviranno 4,6 milioni di euro, previsti nel bilancio di novembre.
Ma Caudo lancia l’allarme: «Non possiamo pensare solo al presente. Il 2026 arriverà presto e, senza una strategia, rischiamo di vedere svanire quanto costruito. Serve pianificare adesso il “dopo”, per dare continuità e valore a ciò che stiamo realizzando».
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