

Il progetto include anche un sistema di rampe e anelli rotatori a senso unico, opere di adeguamento del Ponte della Magliana, la sistemazione delle banchine del Tevere
Dopo anni di attese, annunci e ripensamenti, il Ponte dei Congressi si farà davvero. La notizia è ufficiale: Anas ha pubblicato la gara per l’affidamento della progettazione esecutiva e della realizzazione dell’opera.
La scadenza è fissata all’8 ottobre 2025, ma l’effetto concreto è già sotto gli occhi di chi da tempo sogna un nuovo accesso alla Capitale dall’autostrada di Fiumicino.
218 milioni di euro l’importo a base d’asta per un progetto che, tra fondi ministeriali, comunali e del Giubileo 2025, arriva a sfiorare i 298 milioni. In ballo non c’è solo un ponte, ma un’intera rivoluzione infrastrutturale destinata a cambiare radicalmente il volto della viabilità tra la zona Eur, il GRA e l’aeroporto di Fiumicino.
Il nuovo cavalcavia, infatti, collegherà direttamente il quartiere Eur con l’autostrada Roma-Fiumicino, snellendo il traffico in una delle aree più congestionate della Capitale.
Il progetto include anche un sistema di rampe e anelli rotatori a senso unico, opere di adeguamento del Ponte della Magliana, la sistemazione delle banchine del Tevere, e – non da ultimo – la realizzazione di un Parco Fluviale tra i due ponti, pensato per pedoni, ciclisti e sportivi.
Ma non sarà solo un’infrastruttura per le auto. Al centro del progetto anche una forte spinta verso la mobilità sostenibile: piste ciclabili, percorsi pedonali e nuove connessioni per incentivare spostamenti alternativi lungo il fiume.
Il Ponte dei Congressi è atteso da oltre 15 anni: la sua progettazione iniziale risale al 2007. Inserito nel piano per la riqualificazione della mobilità urbana, l’opera è stata più volte rallentata da difficoltà burocratiche e finanziarie.
Ma oggi, con la firma della convenzione tra Anas e Roma Capitale, il progetto è entrato nella fase operativa. Il completamento dell’infrastruttura è previsto per la fine del 2031.
“È un’opera strategica non solo per Roma ma per tutto il sistema infrastrutturale del Paese”, spiegano dal Campidoglio. “Snellirà il traffico, collegherà due aree fondamentali della città e contribuirà alla valorizzazione delle sponde del Tevere”.
Una volta ultimato, il Ponte dei Congressi sarà il secondo attraversamento viario sul fiume tra il GRA e il centro città, decongestionando l’attuale Ponte della Magliana, oggi unico passaggio disponibile per migliaia di veicoli ogni giorno.
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