

La nuova data di riapertura, dopo diversi rinvii e scadenze saltate, è fissata al mese di marzo
Un’altra battuta d’arresto per la riapertura del Ponte dell’Industria, meglio noto come Ponte di Ferro. L’attesa infrastruttura, al centro di un intervento da 18 milioni di euro gestito da Anas, non sarà pronta prima di marzo 2025, come confermato dall’assessore alla Mobilità Eugenio Patané. Un’ennesima proroga che si aggiunge a quelle già annunciate nei mesi scorsi, slittando così oltre i termini inizialmente previsti.
L’ultimo sopralluogo, a cui hanno partecipato il sindaco Roberto Gualtieri, l’assessore ai Lavori Pubblici Ornella Segnalini e lo stesso Patané, ha confermato l’avanzamento dei lavori, ma ha anche reso necessaria una nuova revisione del cronoprogramma.
L’attesa però sarà ripagata da importanti novità: il ponte sarà dotato di passerelle ciclabili, con spazi dedicati a pedoni e mezzi pubblici, permettendo il passaggio delle linee 96 (Corviale-Partigiani) e 780 (Eur-Partigiani).
Patané ha sottolineato la complessità dell’intervento, spiegando che la struttura necessita di una spinta da 670 tonnellate per 110 metri grazie a un sofisticato sistema di funi sui nuovi pilastri.
Il nuovo assetto del ponte consentirà di aumentare la portata del traffico e garantire la circolazione anche ai mezzi pesanti, migliorando la viabilità dell’intera area.

Inizialmente, la riapertura del ponte era prevista per dicembre 2024, in tempo per l’avvio del Giubileo. Successivamente, la data è slittata a febbraio 2025 e ora si parla di marzo.
Uno scenario che ha sollevato dubbi e proteste, con il consigliere capitolino di Fratelli d’Italia, Stefano Erbaggi, che ha richiesto spiegazioni ufficiali, segnalando anche il crollo di detriti dal cantiere nel Tevere.
La società incaricata dei lavori ha fornito rassicurazioni, ma la vicenda continua ad alimentare perplessità tra i cittadini e i commercianti della zona, penalizzati dai lunghi disagi dovuti alla chiusura del ponte.
Il Ponte di Ferro, inaugurato nel 1863, ha già vissuto una chiusura forzata nel 2021, a causa di un devastante incendio che ne aveva compromesso la stabilità. All’epoca, furono necessari 40 giorni per riaprire il passaggio ai pedoni e ai veicoli leggeri.
L’attuale ristrutturazione, ben più radicale, prevede il rifacimento dell’impalcato, l’ampliamento della carreggiata da 5 a 7,5 metri e un aumento del peso massimo consentito fino a 26 tonnellate, rendendolo idoneo al passaggio degli autobus. Per far posto alla nuova struttura, sono state rimosse le storiche arcate, che per oltre un secolo e mezzo hanno caratterizzato il profilo del ponte.
Non resta che attendere il prossimo aggiornamento, sperando che questa sia davvero la data definitiva. I cittadini, nel frattempo, restano in attesa, con la speranza di vedere presto completato uno dei cantieri più importanti della Capitale.
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