PPP. Una Polemica inversa. Omaggio a Pier Paolo Pasolini

Inaugurata martedì 30 ottobre 2012 la mostra d’arte contemporanea a Palazzo Incontro
di Serenella Napolitano - 31 Ottobre 2012

“PPP. Una polemica inversa” è il tentativo di rendere omaggio, attraverso la comunione fra poesia e arte, alla figura di uno fra i più grandi intellettuali del novecento europeo: Pier Paolo Pasolini. La mostra inaugurata il 30 ottobre 2012 a Palazzo Incontro vedrà protagonisti ventidue artisti e undici poesie, proprio per sottolineare l’eclettismo di quel grande personaggio che è stato scrittore, regista e soprattutto poeta.

Al centro del progetto l’opera poetica di Pasolini, undici componimenti in versi tratti da Le ceneri di Gramsci, La religione del mio tempo, Poesia in forma di rosa, Trasumanar e organizzar, saranno rielaborati creativamente da due generazioni diverse di artisti, alcuni fra i più importanti pittori, scultori e fotografi operanti nel panorama italiano e internazionale:Claudio Abate, Carla Accardi, Gianfranco Baruchello, Matteo Basilé, Veronica Botticelli, Laura Canali, Giuseppe Capitano, Gianni Dessì, Mauro Di Silvestre, Rocco Dubbini, Giosetta Fioroni, Nino Giammarco, Franco Gulino, Jannis Kounellis, Elena Nonnis, Nunzio, Giuseppe Pietroniro, Michelangelo Pistoletto, Oliviero Rainaldi, Pietro Ruffo, Maurizio Savini, Sten & Lex.

L’obiettivo è quello di attivare, per il fruitore, uno spazio virtuoso intorno al cui asse ruoteranno l’ispirazione poetica e la creatività artistica in un continuo rimando di suggestioni, simboli, concetti e creazioni estetizzanti che si fanno impressione e visione.

“Abbiamo pensato a questa manifestazione come un’occasione per mischiare linguaggi e persone, artisti e generazioni. – ha detto Zingaretti – Una delle cose che trovo straordinarie nella figura di Pasolini e’ proprio la sua persistenza, soprattutto tra i giovani. Credo che un giovane anche oggi, sia colpito profondamente dall’ integrità e dalla libertà di Pasolini, dal suo rigore morale, dalla forza delle sue parole.

La Provincia di Roma vuole contribuire a ricostruire un filo, anche perchè Roma in particolare ha con Pasolini un debito enorme:  la nostra città per lui non fu solo un luogo dove vivere o uno scenario, ma una grande protagonista della sua opera. Per questo questa città deve conservare la memoria e l’ affetto per questo grande poeta". 

Alla conferenza stampa sono stati presenti: il critico d’arte Achille Bonito Oliva, lo scrittore e saggista Gianni Borgna e il curatore della mostra Flavio Alivernini
“In un’epoca come la nostra, – afferma Achille Bonito Oliva nel suo saggio critico contenuto in catalogo- in un momento così difficile del nostro vivere in cui la politica si è fatta espropriare dall’economia e l’economia dalla finanza, la comunione tra il verbo poetico di Pasolini ed il deposito iconografico degli artisti può indicare la speranza ed il sospetto di un futuro migliore”.

“La scelta di mettere al centro di questo progetto l’opera poetica di Pasolini – ha scritto Flavio Alivernini, curatore della mostra – risiede nella convinzione che la rappresentazione in versi esprima meglio di qualsiasi altro genere espressivo una caratteristica fondante della grandezza del personaggio: la totale immedesimazione fra la dimensione soggettiva, personale, oggettiva, storico culturale”. 


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