Prenestina bis. La vittoria del buon senso. Tor Teste non sarà segregata

L'assessore comunale ai LL. P.P. Pucci accoglie le proposte del Municipio e dei cittadini del quartiere

Il buon senso ha finalmente fatto breccia ed ha prevalso.L’assessore ai LL. Pubblici comunale Pucci ha convenuto sulla necessità di non bloccare e segregare il quartiere di Tor Tre Teste durante i lavori della Prenestina bis su via Staderini (tempo previsto, a detta dell’assessore: 70 giorni).

Nell’assemblea del 7 febbraio promossa dal consigliere municipale David Di Cosmo e alla quale hanno partecipato oltre all’assessore comunale ai LL Pucci, la consigliera comunale Michela Di Biase, il presidente del V  Palmieri, l’assessore municipale Rosi, i consiglieri municipali Di Cosmo, Marchionni, Federici, Giuliani queste sono state le determinazioni finali sintetizzate dallo stesso assessore Pucci:

cantierePrenestina7feb1) sospensione dei lavori per 10 giorni in attesa che si realizzi una strada di cantiere a doppio senso in entrata ed uscita da via Campari

2) completata questa strada avvio dei lavori sui via Staderini e chiusura della strada per 70 giorni per effettuare i lavori di scavo e di tombatura e ripristino della precedente situazione

3) il 556, una volta sbarrata via Staderini, effettuerà corse in entrata ed uscita dalla parte vecchia del quartiere, ripristinando le fermate sulla parte inferiore di via Campari e tornando indietro all’altezza dello slargo davanti alla parrocchia di San Tommaso d’Aquino. (Personale dell’Atac ha provveduto intanto, nelle more dell’inizio dei lavori, a rimuovere gli avvisi apposti sulle paline del 556 e ripristinando l’itinerario solito).

da sin. Palmieri, Pucci, Di Cosmo, Rosi
da sin. Palmieri, Pucci, Di Cosmo, Rosi

L’assessore Pucci si è impegnato a verificare con il Municipio e una delegazione dei cittadini lo stato dei lavori ogni 10 giorni ed ha ribadito come la realizzazione della Prenestina bis sia un’opera strategica e che deve essere conclusa entro l’estate prossima perché il Comune non può permettersi il lusso di far durare oltre un cantiere (che va avanti da 6 anni) costoso sia economicamente e sia per i disagi che arreca alla collettività.

I cittadini del quartiere possono quindi tirare un sospiro di sollievo e sono invitati anche tramite i loro rappresentanti a seguire l’iter dei lavori. E se possibile a convergere su un principio fondamentale: il quartiere deve venire sempre prima di tutto e che uniti si riuscirà a trovare sempre le giuste soluzioni.

 

 

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