Prenestina bis: ma che colpa abbiamo noi!?

Domenica 28 settembre presidio dei cittadini nel Parco Tor Tre Teste (lato via Targetti) dalle 9 al tramonto

La Prenestina bis così come è prevista nell’appalto approvato: senza l’imbocco sulla Togliatti e senza arrivare al Gra fermandosi solo a viale Longoni.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo dal presidente del Comitato di Quartiere Tor Tre Teste Roberto Villani

Clicca qui per vedere altre simulazioni contestualmente alla proposta del Cdq Tor Tre Teste.

Ci risiamo! Nonostante le richieste e le pertinenti proposte dei cittadini (duemila firme) la cui bontà è stata riconosciuta e manifestata trasversalmente da esponenti politici ed amministratori niente da fare: anche il neo Sindaco e la sua Giunta vanno avanti lo stesso.

Infatti, Il 23 settembre 2008 sulla base del Decreto di esproprio delle aree interessate alla realizzazione della viabilità alternativa alla via Prenestina (cosiddetta Prenestina bis) con interconnessione viaria al Gra, alla zona industriale delle vie, dell’Omo, Longoni, Tor Tre Teste, Falck, Targetti, II stralcio (opcm 3543/2006), i relativi proprietari dovranno farsi trovare per la presa in possesso delle aree da parte del Comune di Roma.

Quindi tutte le intese e le “promesse” fatte ai cittadini prima della tornata elettorale sembrano essere disattese.

Nessun tunnel, nessuna “tombatura,” nessun crono programma.

Va avanti il progetto che risale agli anni ’60, quando il quartiere odierno non esisteva e gli unici edifici erano quelli rurali della “Vaccheria Gianni”, maggiorato di due corsie.

Ad oggi non è stato formalmente stabilito il crono programma dei lavori: se inizieranno prima ed in che modo saranno risolti i problemi agli estremi.

1) Viale Palmiro Togliatti, dove è stato realizzato il c.d. “Corridoio della Mobilità”, che ha oggettivamente moltiplicato il traffico;

2) Via Longoni altro nodo iper trafficato;

3) (il necessario) svincolo sul G.R.A.

In poche parole: saranno iniziati prima questi lavori? Si partirà con la “promessa” trincea che divide in due il quartiere e sfregia il parco? In che modo verrà conservato il collegamento del quartiere (tra via Targetti e via Molfetta) con il Quarticciolo? Dove passerà e soprattutto quale sarà il percorso dell’attuale ed insufficiente linea ATAC 556?

Nessuna risposta. Il rischio attuale e concreto è quello di vedere l’inizio dei lavori per la realizzazione di un’autostrada vicino alle abitazioni, sia essa a raso o in superficie, è dal punto di vista ambientale assolutamente devastante!

Proprio in questi giorni il buonsenso ha prevalso per la questione del parcheggio interrato al Pincio, che ha la sua importanza storica non v’è dubbio, ma non è chiaro (o forse si) perché i cittadini del Centro debbano essere privilegiati rispetto a quelli del quadrante Est, ai quali si vuole rifilare un mega amplificatore di smog ed immissioni acustiche proprio sotto casa. Non pagano forse anch’essi le tasse? Perché devono sorbirsi la mostruosa miscela di smog e decibel?

Tutto questo oltretutto per realizzare un’inutile lingua di asfalto perennemente bloccata agli estremi (Prenestina-Togliatti e Longoni) che non risolverà in alcun modo i problemi di viabilità.

Esistono del resto soluzioni alternative ed ecosostenibili!  E’ giunto il momento della mobilitazione: manifestiamo ancora una volta contro questo progetto!

Interveniamo numerosi domenica 28 settembre al Parco di Tor Tre Teste (via Targetti di fronte ai campi sportivi della Nuova Tor Tre Teste) dove sarà realizzato un presidio, dalle 9 al tramonto, cui hanno già dato l’adesione il Comitato di quartiere L’Acquedotto Alessandrino, le associazioni Amici del Parco e Periferie.

L’invito è rivolto al Sindaco, all’assessore alla Mobilità all’assessore ai Lavori Pubblici agli amministratori ed ai consiglieri del VII municipio per aprire un confronto con i cittadini e, in attesa del reperimento delle risorse necessarie, a sospendere e comunque a stralciare la parte dei lavori riguardanti l’attraversamento del quartiere ed iniziare rapidamente da via Longoni al Raccordo che secondo precedenti accordi tra il Comune e il costruttore Federici doveva essere realizzato a cura e spese di quest’ultimo.

Info: [email protected].

La proposta dell’ex Presidente del consiglio del VII municipio  

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