Presentata a Centocelle l’opera prima di Giorgio Galli

Successo di pubblico alla presentazione del romanzo breve 'Tra le stelle, la polvere e i fucili' presso la sede della Farandola in via P. Romualdo Pirotta 95

Era pienissima, sabato 11 dicembre 2010, con molte persone che non hanno trovato posto a sedere la sala dell’associazione culturale La Farandola, a Centocelle, in via P. Romualdo Pirotta 95, dove si è svolta la presentazione del libro Tra le stelle, la polvere e i fucili di Giorgio Galli (Ed. Cofine, 2010, 7,00 euro).

Ha fatto gli onori di casa la presidente della Farandola Romina De Cesaris che ha salutato il pubblico e i protagonisti dell’evento culturale: il prof. Giuseppe Massara (docente Università Roma La Sapienza), la prof.ssa Lilia Bellucci (docente al Liceo Scientifico F. d’Assisi), la prof.ssa Rosa Gulletta (già docente alla Media Salvo D’Acquisto), l’autore del libro e l’editore Vincenzo Luciani, in veste di moderatore.

Il ritmo serrato della presentazione e la concisione degli interventi sono stati molto graditi dal pubblico che non ha lesinato gli applausi alla prof.ssa Lilia Bellucci e alla prof.ssa Rosa Gulletta (che hanno avuto come allievo il giovanissimo autore), emozionate e al tempo stesso incisive ed efficaci nel delineare i tratti salienti del libro, offrendone in lettura un brano da esse stesse selezionato e commentato.

Il professor Giuseppe Massara, ordinario di Letteratura inglese all’Università la Sapienza di Roma, ha sottolineato le caratteristiche della scrittura di Giorgio Galli che, cimentandosi in un romanzo breve di carattere storico, negli anni e nell’ambiente della Resistenza francese, ha saputo ben articolare la sua storia, descrivendo con crudezza e precisione scene di guerra, sorprendenti in un ventunenne che non ha vissuto quegli eventi. Il prof. Massara ha rilevato pure l’orditura poetica che sottende all’immaginifico e ‘musicale’ racconto del romanzo in cui si affacciano spesso ritmi e metri poetici.

In apertura l’editore Luciani, dopo aver rivelato il come si era giunti alla pubblicazione del libro ed aver amabilmente tirato in ballo il padre dell’autore Leonardo Galli (“da oggi sarai retrocesso, nel senso che da assessore alla Cultura del VII, dovrai rassegnarti a diventare il padre di Giorgio”), ha affermato: “Noi editori nel pubblicare un libro ci mettiamo il marchio, anzi la faccia, la nostra reputazione e credibilità oltre alla fatica dell’editing in collaborazione con l’autore”. Ha confessato la propria ammirazione per l’umiltà e la bravura di Giorgio: una positiva esperienza) concludendo che pubblicare un libro a 21 anni è una sfida e un rischio (quello di pubblicare un libro non maturo e che non venga letto).

Entrambi superati, grazie all’avallo dei giurati della fama di Achille Serrao, Domenico Cofano, Giuseppe Massara, Rino Caputo del Premio Vico del Gargano nel quale il manoscritto inedito del libro è stato giudicato degno del terzo premio e grazie anche al successo immediato, seduta stante, delle vendite del libro da parte di amici, conoscenti e partecipanti all’incontro.

Giorgio Galli nel suo breve e applaudito intervento ha ringraziato tutti i partecipanti ed i relatori e ha sinteticamente illustrato il perché di questa sua opera prima e soprattutto il perché dello scrivere. ”Non scrivo  perché è bello scrivere e neanche per hobby, scrivo perché sento di doverlo fare. E’ una passione che brucia dentro, sono mille idee che si affollano nella mia mente e che chiedono di essere scritte sulla carta. Questa è la motivazione più immediata, poi c’è quella più meditata (che ho scoperto analizzandomi più a fondo) ed è quella che quando scrivo creo i miei personaggi, le mie storie, mi sento un po’ Dio… A volte penso che il leggere e lo scrivere, e più in generale l’arte, la creatività, siano una droga, senso di alienazione e crisi di astinenza comprese. Eppure anche l’amore, la passione, presentano gli stessi sintomi, ed io non ho ancora conosciuto nessuno che voglia disintossicarsi”.

Erano presenti tra il pubblico il consigliere provinciale Pino Battaglia, il consigliere municipale Alfonso Tesoro, i presidenti dei Centri culturali “Lepetit”, Giogio Grillo, “Michele Testa”, Nicola Caravaggio, “Morandi, Nicola Martucci, Pino Liberotti della sezione Anpi Centocelle, le maestre di Giorgio Galli all’elementare "Gesmundo" Renata Ronci e Anna Fabellini, la prof. Silvana Coniglio della media Salvo D’Acquisto, la prof.sa Antonella Cardilli del Liceo F. D’Assisi, Lucilla Del Guercio, autrice della pittura “Aspra tempesta dell’anima” che figura nella copertina del libro, il giornalista Luciano Di Pietrantonio e il pittore Franco Massimi.

Per prenotazione e info sul libro: 338-5205358.

Il libro Tra le stelle, la polvere e i fucili
Uomini stanchi cercano una giustizia che sa di vendetta, cercano la morte, che sia del nemico oppure la loro. Ma lì, tra le stelle e la terra, tra quelli che sono eroi ed assassini, può anche nascere un amore così immenso da dare un nuovo senso a tutto, anche a se stessi ed ai propri ideali.
Ne emerge un quadro desolato di eroismi e di violenze, ma anche di illusorio e esasperato vitalismo, sul quale incombe continuamente la morte, ma nel quale sopravvive e si afferma, sull’odio, il valore alternativo dell’amore, di un amore che è tanto forte da contemplare anche il tradimento e la morte di altre vite innocenti.
Queste pagine raccontano la crudeltà, il coraggio, le scelte difficili ma inderogabili di uomini che vivono in un paese (la Francia) in un periodo buio (l’occupazione tedesca nella seconda guerra mondiale). E mentre la guerra brucia i giorni e le anime, un pianoforte suona sulla spiaggia accarezzata dal vento…

L’autore
GIORGIO GALLI, è nato nel 1989 a Roma dove risiede. Studia giurisprudenza all’ Università Roma Tre.
Ha partecipato per la prima volta ad un concorso letterario nella XII edizione del Premio Vico del Gargano, classificandosi terzo, con il romanzo breve inedito (ora pubblicato da Cofine): Tra le stelle, la polvere e i fucili.

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