Presentata in Campidoglio la nuova mappa delle piste ciclabili realizzata da BiciRoma

di R. V. - 7 Luglio 2015

E’ stata presentata questa mattina in Campidoglio la prima edizione della mappa delle piste ciclabili di Roma, realizzata dall’associazione BiciRoma con l’apporto degli Architetti D’Aguanno, Piccotti e Gherardelli.

Il Prof Rosati del centro Studi Mobilità a ricordato come a Roma il 50.5% degli spostamenti avvenga tramite auto, il trasporto pubblico copra solo il 28.4%, 15.5% è la percentuale degli spostamenti tramite moto e 5.6% quella pedonale (dati relativi ora di punta della mattina). Si tratta di ben 135 milioni di ore perse in tempo di viaggio (stimabili in 1,5 mld di €/anno) con una incidentalità che annovera 20.670 feriti e 154 morti (circa 1,3 mld di €/anno di costo sociale).

MappaCiclabili“C’è pertanto la necessità di un modello diverso di spostamento. – ha sottolineato Rosati. –  C’è la necessità di porre l’accento sul tema dell’intermodalità perché il trasporto pubblico e la bicicletta devono potersi integrare per dare un’offerta di mobilità al cittadino completa, efficiente e moderna. Quindi i temi di:  accessibilità, parcheggi di scambio, bici a bordo di mezzi pubblici, bike sharing, informazione/ comunicazione/ promozione devono essere spinti e ben programmati affinché si possa parlare di Roma come una grande metropoli. Le idee non devono restare semplici parole e grafici riportati in un Piano Generale del Traffico Urbano, senza vedere la relativa realizzazione. I servizi di ‘Bike Friendly’ devono essere realizzati e ampliati se vogliamo anche un incremento nell’utilizzo del TPL e non ristretto a delle misere fasce orarie.”

PresentazioneMappaCiclabiliFausto Bonafaccia, fondatore e presidente di BiciRoma, dopo aver ringraziato l’amministrazione comunale nella persona del Consigliere Fabrizio Ghera per l’ospitalità, non ha mancato di sottolineare le criticità che l’amministrazione capitolina non riesce ad eliminare.

Eccole in sintesi.

PIANO QUADRO DELLA CICLABILITA’ – Fermo nei cassetti dell’amministrazione non viene messo in atto sia per quel che riguarda le infrastrutture, i servizi e l’organizzazione e gestione del settore. Si sono perse nel nulla la pista sui Fori Imperiali, quella sulla Nomentana, e sono andati persi i fondi regionali per il collegamento con il litorale lungo il Tevere.

BIKE SHARING – L’amministrazione dopo vari annunci di rilancio è ancora ferma al palo anzi sta smantellando le vecchie stazioni.

MANUTENZIONE E PULIZIA – Come sta capitando da qualche anno si aspetta che le piste ciclabili diventino impraticabili per togliere la vegetazione; manca una programmazione degli interventi. In molte tratte la segnaletica orizzontale è scomparsa e si è a rischio incidenti soprattutto sulle piste realizzate sui marciapiedi

Dar Ciriola

SICUREZZA PISTE CICLABILI – Dal 2002 chiediamo i Vigili in bici sembrava si fosse sulla buona strada con le collaborazioni avviate circa tre anni fa con il gruppo  GSSU della Polizia Locale Roma Capitale dotato di bici a pedalata assistita ma è durata poco e da oltre un anno non se ne sa più nulla se non ogni tanto esce qualche notizia spot come avvenuto ultimamente per il controllo della pista ciclabile di Monte Mario.

MANIFESTAZIONI ESTIVE – La principale pista ciclabile Roma quella lungo il Tevere  nel periodo di massima fruizione si trova ad essere utilizzata con grande difficoltà a causa delle manifestazioni estive. Auto furgoni e quant’altro che  ne minano la sicurezza nonché flussi pedonali imponenti che non lasciano spazio ai ciclisti in molte tratte. Al Ponte della Scienza poi la pista, appena realizzata, viene oscurata dagli stand che ci vengono montati sopra.

MISURE REGRESSIVE – Questa amministrazione è giunta dove mai prima d’ora si era arrivati! Con le parole amica dei ciclisti con i fatti acerrima nemica visto il declassamento delle piste ciclabili in ciclopedonali e addirittura per favorire le auto è scomparso un tratto prima percorribile dai ciclisti che ora su quegli stessi tratti sono fuorilegge!

ILLUMINAZIONE – BiciRoma in questo periodo (e per tutta l’estate) organizza ciclopasseggiate notturne e questo ci fa toccare in prima persona come  anche questo sia un tasto dolente  con aree come la dorsale Tevere tra Ponte Sublicio e Marconi o i tratti più esterni lungo gli argini dove manchino gli impianti d’illuminazione, ad altri dove l’illuminazione è guasta (Magliana) o preda di furti (ponte pedonale Laurentino).


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