Presentata ‘La Ballata dei Vinti’

Il primo libro di Riccardo Pulcini

Mercoledi 26 maggio la Sala Teatro della scuola statale Piranesi ha ospitato la presentazione dell’opera prima di Riccardo Pulcini "La Ballata dei Vinti". L’incontro, promosso dall’Istituto per la Cultura ed il Sociale, è stato aperto da una breve introduzione del giornalista Gianluigi Polcaro che ha posto in risalto le tematiche affrontate dall’autore negli 11 racconti inseriti nel libro.

I racconti vedono come protagonisti personaggi pervasi dal senso di inadeguatezza e di estraneità verso una società che gli va stretta e non gli permette di realizzare i propri sogni. Riccardo Pulcini porta i suoi personaggi a vivere in situazioni estreme e surreali, presentandoli al lettore con quella vena d’ironia che contraddistingue i suoi racconti, sulla scia di grandi come Bukowski e Buzzatti.

Il giovane scrittore romano parlando del suo lavoro ha ammesso che la prima fonte d’ispirazione è stata la sua vita, ripercorrendo attraverso i suoi eroi la sua generazione, quella dei trentenni d’oggi, dove il rapporto interpersonale va oltre l’uso veloce e spasmodico della tecnologia ma si percepisce in una maniera più lenta e solida.

Inoltre Pulcini ha esposto anche il problema che vivono i giovani scrittori, schiavi del grande sistema dell’editoria, che permette solo a pochi eletti o sotto pagamento di ingenti somme la pubblicazione di lavori d’esordio. Compromettendo cosi la carriera di giovani talenti ed incentivando sempre più la carenza di lettori nel mondo dei giovani.

L’appuntamento si è concluso con un rinfresco, offerto dal I.C.S., nell’attesa di tornare a sentire parlare di questo giovane scrittore che promette molto bene.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento