Presentato il progetto per la tenuta agricola di Tor Marancia

Aperta l’11 dicembre la Conferenza dei Servizi. Stanziati 11 milioni
di Francesca Costantino - 20 Dicembre 2007

La tenuta agricola di Tor Marancia nel Municipio XI sta per essere rimessa a nuovo. Il Comune di Roma ha infatti presentato il progetto preliminare per l’utilizzo futuro della tenuta, che è compresa nel Parco regionale dell’Appia Antica.
L’11 dicembre scorso è stata aperta la Conferenza dei Servizi tra Comune, le Sovrintendenze, la Regione Lazio e l’Ente Parco.

Le risorse messe a disposizione per il recupero e la valorizzazione dell’area verde vengono dagli oneri concessori dei costruttori del Consorzio Tormarancia che, in base allo strumento delle compensazioni edilizie, aspettano altre licenze per costruire in zone di Roma diverse dalla tenuta agricola.
I circa 11 milioni di euro stanziati saranno così ripartiti: il 60% per la realizzazione delle aree a fruizione pubblica e il 40% per il recupero naturalistico e la bonifica della vegetazione delle aree archeologiche.
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Nel futuro della tenuta sono previsti 6 accessi, da piazzale del Caravaggio, piazza Lante, via Ardeatina, viale Londra e via di Grottaperfetta. Saranno inoltre realizzate 3 aree attrezzate o giardini a fruizione pubblica vicino piazza Lante, la Tenuta Cerebelli e nei pressi dei quartieri Rinnovamento e Il Sogno. Vicino via di Grottaperfetta ci sarà anche un punto ristoro, il cui progetto è ancora da definire.

Le aree archeologiche di Tormarancia saranno tutelate creando un parco nella zona delle cave di tufo, vicino la via Ardeatina.
Secondo il Wwf Lazio che ha seguito l’intera vicenda delle compensazioni edilizie del parco, è positiva la conservazione delle aree archeologiche e la creazione di aree pubbliche attrezzate, anche se le modifiche sarebbero “sproporzionate alle reali esigenze dei residenti e per il mantenimento del delicato ecosistema della tenuta”.

"Nell’ambito della ripartizione delle risorse per gli interventi sulle aree attrezzate c’è molto da rivedere – sostiene Raniero Maggini, presidente del Wwf Lazio – A titolo di esempio è previsto un investimento di circa 1,2 milioni di euro per ‘la realizzazione di spazi aperti pavimentati’ e oltre 1 milione di euro per la realizzazione di impianti sportivi e parcheggi, laddove nulla è previsto per il recupero dei casali rurali". Il rischio, ha proseguito Maggini, è che l’area verde più importante dal punto di vista naturalistico del Municipio XI e di tutto il Parco Regionale dell’Appia Antica sia trasformata in una “città del tempo libero”, con scarsa tutela per l’equilibrio dell’ecosistema del parco.


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