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Presidio permanente davanti al cantiere della Lidl

Il prefetto Gabrielli ha promesso di seguire direttamente la vicenda

Dalle 7 di ieri mattina, 3 dicembre 2015, il Coordinamento No Cemento a Roma Est sta presidiando il cantiere per la costruzione di un supermercato LIDL in via dell’Acqua Bullicante 248.

La decisione era stata annunciata al Prefetto Gabrielli nell’incontro avvenuto il 2 dicembre presso il V Municipio dove si sono evidenziate le irregolarità, le nocività e i danni del cantiere.

“Al Prefetto – informa il Comitato No Cemento a Roma Est – è stato consegnato nuovamente la documentazione che dimostra le illegalità presenti nell’istruttoria e il Prefetto è stato informato nel dettaglio delle forzature e dei controlli omessi da parte dei vari funzionari degli uffici a partire da quelli del Suap. E la notizia che il dirigente del Comune  Paola Sbriccoli, entrata come reggente in agosto e poi confermata dal commissario Tronca, è indagata per aver truffato il Comune per diversi milioni di euro getta ulteriore ombre sulla concessione LIDL considerando che una dirigente Paola Sbriccoli è la responsabile (da agosto succedendo alla Nicastro) del procedimento che ha portato al rilascio della licenza. La stessa dirigente che nella Commissione congiunta Commercio e Urbanistica di novembre aveva difeso la multinazionale Lidl negando gli atti persino ai consiglieri e rimpallando all’Avvocatura la spinosa questione di una concessione che non avrebbe mai dovuta essere firmata come invece è stato fatto.”

CantiereLidl4-12Il Prefetto Gabrielli ha decido di seguire direttamente la vicenda e, tramite il viceprefetto Bellucci, ha formalizzato la richiesta al sub-commissario Castaldo per una sospensione urgente in autotutela dei lavori in attesa che si faccia piena luce sulle tante irregolarità denunciate e riscontrate nei documenti dell’istruttoria.

“Fino a quando non sarà fermato questo scempio – conclude il Coordinamento – saremo davanti ai cancelli per fermare un cantiere illegale, che devasta un territorio e aggrava la salute di migliaia di persone per il profitto di pochi, in un’area che è sottoposta a vincolo e che è destinata a verde.”

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