

Non è chiaro se dovremmo chiedere informazioni ai vari assessori alla mobilità del territorio Veglianti (del V municipio), Improta (del Comune), a proposito di una situazione grottesca che si è verificata nei giorni scorsi, la quale ha creato grossi problemi ai residenti di via delle Acacie, a Centocelle.
Già il giorno 23 aprile è stato chiuso per tutta la giornata un bel tratto della strada per consentire lo sgombero dell’ex scuola Vespucci occupata da diversi anni da numerose famiglie senza casa. Chi aveva l’auto parcheggiata in quel tratto ha dovuto desistere dall’usarla a causa delle restrizioni imposte dai vigili e dalle forze dell’ordine e, soprattutto, per l’enorme caos creatosi per la presenza di numerosi furgoni intenti a caricare masserizie varie.
Tale situazione si è protratta fino a tarda serata e anche il giorno successivo, giovedì 24, si è ripresentata la stessa scena con l’aggravamento conseguente dei disagi descritti. Una situazione al limite del paradossale:come essere prigionieri a casa propria!
Per il colmo della sorte,a nche venerdì mattina alcune famiglie in attesa di uscire di casa per godere della festività si sono visti bloccare per circa un’ora sempre nella suddetta via, dalle auto dei vigili, per la presenza di un corteo che ha paralizzato il traffico lungo via dei Castani. Già dobbiamo sopportare tutti disagi delle lungaggini dei lavori della metro, inoltre si aggiungono altre problematiche che non fanno che esasperare gli animi di tanti residenti, inermi di fronte a tanta ingiustizia.
Nuovi disagi si sono ripetuti anche oggi 30 aprile.
Danilo Romagnoli
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