Municipi:

Progetto “Creaimpresa”: il Comune spinge su sviluppo e occupazione

Il direttore del progetto Giuseppe Pinna: necessario creare cultura imprenditoriale a sostegno di vecchie e nuove imprese

E’ attivo da un mese il progetto “Creaimpresa”, rivolto alle nuove attività lavorative ma anche a quelle già esistenti sul mercato che necessitano di consulenze specifiche. Il Dipartimento per le Politiche di Sviluppo Locale, Formazione e Lavoro del Comune di Roma, gestito da Federico Bardanzellu, risponde così, non solo alla necessità di rafforzamento del tessuto imprenditoriale della capitale – in particolare sulle realtà in crisi o in “ritardo” – ma, anche, al consolidamento e all’allargamento dell’occupazione attraverso la creazione di nuove attività, e al potenziamento di quelle, già, esistenti.

Attraverso una serie di servizi gratuiti – che vanno dal settore giuridico al marketing, dal finanziario al previdenziale – il Comune lavora sull’anello debole nel processo di sopravvivenza di una attività privata: i costi di consulenza. Gli sportelli sono a disposizione degli utenti dal lunedì al venerdì (9:30 – 13:30 e 14:30 – 17:30), contattabili tramite mail, fax o telefono, e strategicamente ubicati agli antipodi: in via B. Longhena 84 (zona Pisana) e in via Casilina 1312 (zona Torre Maura – Giardinetti).

Gli sportelli "Creaimpresa", sostiene il direttore del progetto, Giuseppe Pinna, "integreranno quelli dei Centri di Orientamento al Lavoro (COL). La logica – continua – è quella di rafforzare le aziende, promuovendo non solo il loro sviluppo ma anche il mantenimento e la stabilizzazione dei posti di lavoro, nonché la creazione di nuovi posti attraverso la creazione di nuove realtà. Quello in cui siamo immersi oggi, infatti, è un mercato sempre più frenetico, spietato e sfuggente. I ritmi cambiano velocemente, procedendo a singhiozzo, e sono ormai slegati dal vecchio ciclo settimanale scandito dai calendari. Il tempo utile è spalmato sulle ventiquattr’ore e sui sette giorni in maniera del tutto arbitraria, e le nuove tecnologie (soprattutto lo sviluppo di Internet e della telefonia mobile) condizionano fortemente il settore della vendita e della distribuzione".

In questo vortice caotico le imprese che riescono a trovare formule vincenti sono sempre quelle che più riescono ad investire in ricerca e sviluppo. Ed è qui che interviene la necessità della consulenza esterna, che spesso (proprio a causa dell’investimento necessario) manca. Il progetto Creaimpresa agisce proprio su questi costi, che, a parere del direttore, sono "punti critici in ogni settore".

Più dell’80% delle richieste pervenute agli sportelli Creaimpresa sono richieste di sostegno per l’apertura di nuove attività; "ma questo progetto – sottolinea Pinna – è importante anche per quelle imprese già avviate". "Una delle principali cause di morte delle imprese (a volte non durano più di tre anni –  spiega – è la mancanza di un’adeguata programmazione finanziaria, ma un’altra importante causa è l’assenza di buone politiche di marketing".

Per questo l’attività degli sportelli non si limita all’ausilio alla creazione d’impresa, ma anche al suo mantenimento e sviluppo nel tempo. Le piccole e medie aziende del nostro territorio, insomma, non dimostrano di avere spiccate capacità manageriali e di progettazione; e inoltre "non sanno vendere il prodotto". L’obiettivo è sanare questo gap. "E’ una questione di cultura – ribadisce Giuseppe Pinna – e attraverso il progetto Creaimpresa cerchiamo di fare anche questo: creare una cultura di impresa".

Ma creare cultura di impresa significa lavorare molto su diversi fronti. E’ per questo che il progetto si integra con i centri di formazione professionale del Comune, nel tentativo di sviluppare con buon anticipo una certa forma mentis imprenditoriale; saper ragionare in un quadro più ampio rispetto al “proprio orto” e sviluppare capacità manageriali. "Per questo lavoriamo con i giovani – conclude il direttore – in modo che quando questi arriveranno davanti agli sportelli di Creaimpresa avranno idee più chiare e progetti più fattibili e definiti".

Tutto ciò per creare buoni imprenditori. E la convenzione con Unionfidi, confermata recentemente dal Dipartimento, garantisce ancor più finanziamenti immediati e sicuri a coloro che hanno difficoltà a fornire garanzie alle banche, in modo da dare alle imprese idonee un futuro più tranquillo e stabile.

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