Pronta mozione in Regione per ripristino trenino Termini-Giardinetti

Santori e Corsi: Zingaretti responsabile, Marino ed Esposito in silenzio
Redazione - 5 Agosto 2015

“La Metro C non è ad oggi in grado di servire sufficientemente buona parte dei quartieri di Roma Est quali Tor Bella Monaca, Torpignattara, Alessandrino e Torre Spaccata. La soppressione del trenino Termini-Giardinetti risulta quindi una scelta che penalizzerà ancora una volta questo quadrante di Roma e non è un caso che si tratti dell’ennesimo blitz estivo a danno dei cittadini. Presenterò una mozione per il ripristino del trenino da parte della Regione Lazio e attendiamo una posizione ferma anche da parte dell’assessore Esposito”, così in una nota congiunta Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio ed Emiliano Corsi, del comitato DifendiAMO ROMA.

Termini-Giardinetti

Termini-Giardinetti

“Alla cura del ferro annunciata si risponde con la soppressione di una tratta ferroviaria e l’introduzione di una nuova linea bus. La politica dei trasporti di questa città sembra nevrotica e soprattutto inefficiente, non ci si rende conto poi della carenza dei servizi di cui soffrono storicamente i quartieri della periferia Roma Est. Il silenzio di Roma Capitale, del Sindaco e del nuovo assessore alla mobilità Esposito fanno da queste parti più rumore di un treno che ora non c’è più”, concludono Santori e Corsi.

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  1. Abito a Torre Maura e sono veramente esasperato! Ci stanno togliendo tutto: I vigili non si vedono più,gli scopini non vengono più ora ci togliete anche il tram e ci lasciate solo autobus fantasma che quando arrivano sono carri bestiame…….GRAZIE SINDACO!!!


  2. Mi pare assai irragionevole chiudere le poche infrastrutture su ferro rimanenti. Anche perché detta tranvia serve quartieri assai popolosi.

    Certamente sarebbe da migliorare come prolungare con circa 800m fino alla piazza principale di Roma Termini insieme ai vari capolinea di bus. Così sarebbe BEN visibile e comoda anche per turisti e visitatori.

    Inoltre perché non fare come a Stu”ttgart (D) e convertire sia la linea che il materiale rotabile a scartamento normale per renderla interoperabile con le altre linee tranviarie di Roma. Costa assai meno che faraoniche nuove linee di metropolitana che nel caso di Roma incappano in imprevisti con ritrovamenti archeologici, ecc.

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