Prorogata l’esposizione della Bibbia Carolingia

Sino al 27 settembre 2009 il pubblico la potrà ammirare nell’Abbazia di San Paolo fuori le mura
di Franco Leggeri - 3 Luglio 2009

Visto l’enorme interesse suscitato e l’altissimo numero di visitatori l’abate di San Paolo fuori le mura Dom Edmund Power, in accordo con i Musei Vaticani, ha deciso che la Bibbia Carolingia rimanga esposta all’ammirazione del pubblico per altri tre mesi sino al 27 Settembre prossimo.

La Bibbia è uno de Codici medievali più importanti della Cristianità.

Il visitatore può ammirare la preziosa Bibbia, custodita e protetta in una teca di cristallo, aperta alla pagina dell’Epistola ai Romani di San Paolo. La Bibbia Carolingia si compone di 337 fogli di pergamena di pecora e di vitello, la copertura è in marocchino rosso. Ha 24 miniature bellissime e ancora “fresche”. Fu commissionata dal Re Carlo il Calvo intorno all’anno 866 al monaco Ingoberto per farne dono al Papa Giovanni VIII.

Su questa Bibbia, durante il medioevo, giurarono fedeltà al Papa tutti gli imperatori.

Papa Gregorio VII decise, per motivi di sicurezza, di affidarla ai monaci benedettini dell’Abbazia di San Paolo fuori le mura. In occasione dell’anno paolino, che si è concluso il 29 Giugno scorso, i monaci benedettini, che da 730 anni sono custodi della tomba di San Paolo, hanno deciso di mostrarla al pubblico.

La Bibbia Carolingia resterà esposta al pubblico sino al 27 settembre, ingresso libero, nell’Abbazia di San Paolo fuori le mura (ingresso in via Ostiense 186), dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00.

Dopo mille anni esposta la Bibbia carolingia
Nell’Abbazia di San Paolo fuori le mura fino al 29 giugno


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