Puliamo il Mondo 2015 nel V municipio, tanti i volontari scesi in campo

il 25 e 26 settembre per ripulire angoli di Villa De Sanctis, Parco di Centocelle, Villa dei Gordiani e l'Aquedotto Alessandrino in via dei Pioppi.
Redazione - 28 Settembre 2015

Venerdì e sabato 25 e 26 settembre 2015, si è svolta una bellissima edizione di Puliamo il Mondo nel Municipio Roma V, partecipata e sentita.

Bella perché ha visto protagonisti vari soggetti e persone: i soci e i volontari del Circolo Città Futura di Lagambiente; i volontari dell’Associazione Culturale Islamica in Italia, della Moschea di via dei Frassini (la seconda per numero di fedeli a Roma); i volontari dell’Associazione “100 a capo”, che si occupano di bike to school e quelli del Comitato di quartiere Centocelle Storica; i volontari della società Farmaceutica Baxter; centinaia di alunni della scuola Ferraironi e molti cittadini-volontari.

Due mattinate di mani sporche, partecipazione vera e condivisione di un obiettivo: quello di rendere più pulita, più vivibile, più bella la nostra città.

Si è iniziato venerdì 25 con partenza dal Parco di Villa De Sanctis: i volontari si sono diretti al Parco di Centocelle e al Parco di Villa Gordiani, seguendo il percorso del GRAB nel Municipio Roma 5. Il municipio infatti è attraversato dal tracciato della mobilità nuova e i parchi sopracitati ne accolgono una parte proteggendolo con il suo verde. Le tre aree a verde sono state bonificate dai rifiuti che c’erano (sono stati raccolti oltre 100 sacchi di rifiuti): ricordiamo che queste aree verdi accolgono emergenze archeologiche di grandissimo valore cittadino.

“Una menzione per il degrado a parte – dichiara Amedeo Trolese del Circolo Città Futura – va fatta per il parco di Villa Gordiani lato via Olevano Romano: è in uno stato di abbandono totale e i cittadini che ci hanno incrociato ci hanno denunciato casi di atti sessuali avvenuti in pieno giorno, se non addirittura casi di prostituzione e di spaccio.”

PuliamoMondoAcquedottoSabato 26 settembre in via dei Pioppi angolo con via dei Frassini, in collaborazione con l’Associazione Culturale Islamica in Italia, i volontari hanno riportato alla luce e ridato decoro all’Acquedotto Alessandrino, patrimonio storico e culturale del territorio e della città di Roma che era sommerso dall’immondizia e dalle erbe infestanti, riportando alla luce anche un passaggio pedonale sotto una delle arcate dell’acquedotto. Anche qui sono stati raccolti più di 100 sacchi di immondizia.

“Crediamo una volta di più, d ha detto Trolese – di aver dimostrato la buona volontà dei cittadini a farsi parte diligente nella cogestione del bene comune, aver dimostrato il ruolo importante del volontario, che deve essere d’aiuto, ma non può sostituirsi alla normale attività dell’amministrazione pubblica.
La quale è stata la grande assente: nessun esponente politico della Giunta del Municipio Roma 5 è passato a vedere il gran lavoro dei volontari a capire cosa stava succedendo, a sentire le idee e le proposte dei partecipanti. Peccato, hanno perso un’occasione!”

“Alla politica – conclude – avremmo voluto dire, che con questa edizione di Puliamo il Mondo, il Circolo Città Futura di Legambiente vuole lanciare due proposte: la prima di poter adottare una parte dell’Acquedotto Alessandrino da parte dei cittadini; la seconda, quella di concentrare la maggior parte delle risorse disponibili da parte del Comune di Roma e del Municipio Roma 5, nel minuto mantenimento dei beni comuni: piazze, giardini, tombini, scuole ed edifici comunali ecc. Un minuto mantenimento sostenibile utilizzando i materiali ecologici che fanno anche risparmiare energia e riutilizzano i materiali.”


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