Quarticciolo, videosorveglianza ad alta tecnologia per contrastare la criminalità

Il progetto, parte di un piano cittadino da 90 milioni di euro, punta a sradicare le piazze di spaccio

Nei prossimi giorni prenderanno il via al Quarticciolo i primi interventi operativi legati al nuovo piano di sicurezza integrata promosso da Governo, Regione Lazio e Roma Capitale.

Non si tratta di semplici lavori di manutenzione, ma dell’avvio di un programma strutturato che punta a rafforzare il controllo del territorio attraverso tecnologie di videosorveglianza di ultima generazione.

Il quartiere del Municipio V rientra infatti tra le aree prioritarie del progetto “Roma 5G”, un piano di potenziamento tecnologico che mira a contrastare la criminalità e migliorare la vivibilità urbana attraverso un monitoraggio costante e in tempo reale.

Il progetto “Roma 5G”

L’intervento al Quarticciolo si inserisce in un investimento complessivo che supera i 90 milioni di euro, di cui circa 20 milioni provenienti da fondi giubilari e la restante parte finanziata tramite project financing.

Il piano prevede l’installazione, su scala cittadina, di circa 2.000 nuove telecamere 5G, che andranno a integrare l’attuale sistema di videosorveglianza composto da circa 10.000 dispositivi già operativi e gestiti da diversi enti, tra cui Polizia Locale, Ama e Atac.

Le nuove infrastrutture, basate su tecnologia “small cells”, consentiranno una trasmissione dati ad alta velocità, permettendo alla Sala Sistema Roma di ricevere immagini in tempo reale e di coordinare interventi rapidi in caso di criticità.

Le reazioni politiche

In una nota congiunta, Rachele Mussolini, capogruppo di Forza Italia in Assemblea Capitolina, e Michel Emi Maritato, segretario di Forza Italia nel Municipio V, hanno espresso soddisfazione per l’avvio del progetto, sottolineandone il valore in termini di sicurezza e presenza istituzionale sul territorio.

Secondo gli esponenti azzurri, l’obiettivo è eliminare le aree non coperte dalla videosorveglianza e garantire un presidio più efficace nelle zone considerate più fragili.

Un intervento che guarda alla riqualificazione

Il piano non si limita agli aspetti legati all’ordine pubblico. L’estensione della rete 5G è infatti pensata come leva per ulteriori interventi di rigenerazione urbana, che comprendono il potenziamento delle infrastrutture sportive, il miglioramento della connettività nelle scuole del quartiere e un supporto più efficace alle attività delle forze dell’ordine.

La nuova rete di videosorveglianza sarà inoltre di supporto alle operazioni già in corso da parte dei Carabinieri e della Polizia di Stato, impegnati da tempo in azioni di controllo straordinario nell’area.

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