Quartiere Prampolini: degrado chiama degrado

Lettera alla Sindaca e al Presidente del V Municipio perché intervengano su alcune criticità
Carlo Falco - 7 Luglio 2020

Il signor Carlo Falco ha scritto una lettera alla Sindaca di Roma, al Presidente del V municipio per attirare l’attenzione su alcune problematiche del quartiere Prampolini, allegando alcune foto emblematiche di una delle situazioni di degrado. Ecco il testo della lettera

“Al Quartiere Prampolini – scrive il signor Falco – sono da qualche tempo in costruzione due strade di raccordo fra via Camillo Prampolini ed il Centro Commerciale Esselunga. Tali cantieri sono abbandonati da almeno un anno! Qualunque sia la causa dell’abbandono, essa non può essere giustificata! Quell’area – i cui limiti furono già ripuliti ad inizio anno da alcuni disperati volontari – sta nuovamente diventando un ricettacolo di piccole immondizie, e luogo di attrazione per l’esercizio di possibili attività illecite. Infatti a tale abbandono stanno seguendo segnali inquietanti:

– qualche mese fa il cancello d’ingresso ad uno dei due cantieri, lato via Prampolini, è stato portato via (..un furto? E chi lo sa!): ancora più inaccettabile è che il cantiere stradale da allora non è protetto e inibito al passaggio, il che mi risulta essere in contrasto con le norme di  legge, comprese quelle in materia di sicurezza… ma a quanto pare, non importa nemmeno questo;

Dar Ciriola asporto

– ieri davanti all’area suddetta del cancello divelto, qualche criminale ha scaricato i rottami di un mobilio in legno, che ora ostruiscono in parte il passaggio pedonale, creando un danno al decoro del quartiere, ed un ulteriore rischio per la sicurezza (chiesto all’AMA intervento di rimozione).

Questa è la messa in pratica della cosiddetta teoria delle finestre rotte (degrado chiama degrado): per conto della generalità degli abitanti del quartiere Prampolini, vi invito ad occuparvi della situazione. Immagino che il sopra detto cantiere stradale abbandonato sia stato affidato ad una ditta privata, che potrebbe essere direttamente responsabile di tanto sconcio…ma, al di là del fatto che qualcuno l’avrà pure scelta questa ditta…è legittimo pretendere un intervento pubblico che ripristini ordine, controllo del territorio e decoro nel ns quartiere!

Nella seconda foto allegata, fra i rottami in legno posti a terra, e la relativa pulizia del marciapiede si noterà il contrasto: specifico che tale pulizia è opera di uno sparuto drappello di indignati volontari, visto che al nostro quartiere – sorto ormai da quasi dieci anni – non opera tuttora alcun servizio pubblico strutturato di spazzamento e/o di diserbo stradale”

 

Carlo Falco


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