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Quartiere Prampolini e dintorni: chi sono i perseguitati?

Le immagini parlano da sole
Carlo Falco - 1 Marzo 2021

Riceviamo e pubblichiamo

Salve, sono un assiduo lettore di questo Giornale, i cui redattori periodicamente ospitano – bontà loro – alcune mie riflessioni indignate sulle condizioni del Quartiere Prampolini ed aree limitrofe.

Anche stasera – 28/02/2020 – in questa zona si ripete un copione già visto tante volte: cassonetti stracolmi, e “monnezza” appoggiata ad essi…(malgrado il COVID); a titolo esemplificativo, si allega la foto intitolata “DEGRADO 1”.

Ma vorrei documentare qualche altra situazione ripugnante: ecco quindi la foto “DEGRADO 2”: siamo dietro al Centro Commerciale ESSELUNGA, in un tratto di strada – con “monnezza” abbandonata da mesi – non ultimato da ben due anni in attesa di un esproprio di pochi metri quadri da parte del Comune nei confronti della ex Provincia (…frattanto il “Ponte Morandi” è stato abbattuto e ricostruito….!).

E i soliti vandali vi hanno sversato rifiuti, nel disinteresse di chi dovrebbe presidiare e manutenere la Zona!

Continuo questa piccola rassegna degli orrori con la foto “DEGRADO 3”: un materasso, ed altra “monnezza”, abbandonati da tempo immemorabile in Via Bruno Visentini (accanto al Supermercato Eurospin) …

E ancora – foto “DEGRADO 4” – ecco la carcassa di una moto abbandonata da 1 anno, nel parcheggio antistante gli uffici del V Municipio in Via Giorgio Perlasca…

Concludo la tragica rassegna con un particolare (foto “DEGRADO 5”) della situazione del parcheggio fra via Valente e Via Covelli.

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Questi scatti, eseguiti tutti nei giorni scorsi, rispecchiano la situazione di sostanziale abbandono della Zona, che trova il suo culmine nell’inspiegabile fermo, da alcuni anni, del “Centro Servizi Prenestino”, lungo la Via Togliatti, col quale si sarebbe dovuto riqualificare il territorio.

La zona resta così ostaggio del racket della prostituzione, dello spaccio di droga, e della “monnezza”. A questo punto qualcuno – armato di particolare cinismo – potrebbe chiedere: ma questo con chi ce l’ha? Chi intende perseguitare? Ebbene Signori, io rispondo con un’altra domanda: “Chi sono i perseguitati?”

Secondo me siamo noi, abitanti di questa Zona così offesa ed umiliata, per responsabilità di tutti coloro che dovrebbero intervenire sulle situazioni di cronico degrado sopra descritte, e non lo fanno!

Con amarezza

Carlo Falco


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