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Quei lavori a rilento in via delle Acacie. Le proteste dei residenti

Siamo quasi a fine gennaio e noi abitanti di via delle Acacie e zone limitrofe, siamo esasperati per i disagi che dobbiamo subire da novembre 2022 per il protrarsi del cantiere per i lavori sulle fognature.

La chiusura della strada, In una zona super congestionata dal traffico e dalla endemica penuria di parcheggi, oltre che ai residenti sta arrecando anche difficoltà e danni ai negozianti.

Sono trascorse tante giornate sotto il periodo natalizio, senza che gli operai (pochi in verità) fossero presenti per accelerare le operazioni, e anche adesso passano diversi giorni senza che si veda anima viva. Ogni tanto si fanno degli avanzamenti con quei pochi operai presenti che, poverini, sembrano degli eroi che debbono scalare una montagna con pochi mezzi.

La situazione è diventata pesante per non dire drammatica: i disagi per le famiglie, molte di anziani, costrette a lunghe gimcane, per smaltire le immondizie, visto lo spostamento dei cassettoni.

Inoltre, poiché si tratta di sistemare il sistema fognario, ci sorbiamo una quotidiana razione tutti i “profumi” le esalazioni e i miasmi delle fogne spesso a cielo aperto in attesa di essere richiuse.

Auspichiamo il completo ripristino della strada in tempi brevi, anche se nessuno conosce la data in cui è prevista la fine dei lavori. All’assessore ai Lavori Pubblici del V Municipio chiediamo: è stata pronosticata una data di fine lavori? Chi deve controllare se questa data viene rispettata? Sono forse intervenuti imprevisti tecnici?

Senza prendere il Giappone come esempio, paese modello in cui si completa una metropolitana in meno di un anno, vorremmo come cittadini, essere almeno informati, quando si inizia un lavoro, della sua durata, e non subire ulteriori vessazioni dal momento che già  ne subiamo tante dalla vita, e di cui siamo, ahinoi, testimoni tutti giorni.

Danilo Romagnoli


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