Raddoppio Tiburtina

La prima inaugurazione della giunta Alemanno. L'Assessore ai Lavori pubblici del Comune di Roma Ghera dà il via ai lavori
di Maria Giovanna Tarullo - 18 maggio 2009

Si sono aperti venerdi 15 maggio i cantieri per l’allargamento della Tiburtina. A tagliare il nastro l’assessore ai lavori pubblici, Fabrizio Ghera accompagnato dal presidente del V Municipio, Ivano Caradonna, che ha annunciato la creazione del primo cantiere della Giunta Alemanno. (Qualche anno fa anche l’ex Sindaco Veltroni aveva inaugurato il progetto, speriamo che a questa nuova inaugurazione non facciano, nuovamente, seguito tempi così lunghi).

Il cantiere prevede il raddoppio della Tiburtina, da Ponte Mammolo fino a Setteville, ai confini con Guidonia. Il primo passo, per evitare problematiche, con le ruspe e le escavatrici all’opera, creando caos sulla Tiburtina di auto, tir e pullman del Cotral.

La complanare fra Tor Cervara e via Tivoli, che sarà realizzata per prima in soli 150 giorni, permetterà di deviare i mezzi pesanti e non paralizzare la circolazione. L’intervento, che fa parte del Prusst Tiburtina (III stralcio), prevede anche lo spostamento dei sottoservizi Acea e la realizzazione delle fognature per lo smaltimento delle acque piovane. Un dettaglio non trascurabile, vista l’alluvione dello scorso dicembre nella zona della Tiburtina Valley. In definitiva via di Tor Cervara verrà ampliata, riasfaltata e dotata di fognature, come chiesto dalle aziende del triangolo industriale.

La durata prevista del cantiere è di circa un anno per una spesa complessiva di 5 milioni e mezzo. Due le fasi: nei primi 150 giorni sarà realizzato il tronco di strada di congiungimento tra via di Tor Cervara e via Tivoli; nei secondi 210 giorni sarà ristrutturata la parte iniziale di via Tor Cervara con la rotatoria.

"Sono lavori necessari – ha detto Ghera poco prima di tagliare il nastro – servirà a decongestionare il traffico. L’impatto, oltre che per i cittadini, sarà anche per i pendolari. Per questo cantiere stanno finendo le bonifiche per verificare la presenza di ordigni bellici e i rilevamenti archeologici". La prossima tappa per il raddoppio della Tiburtina è fissato "per quest’estate – ha assicurato Ghera – quando inizierà il cantiere a Settecamini, Case Rosse e Salone". L’augurio di Caradonna è invece quello che "per Settecaminni si rispetteranno i tempi di consegna già slittati di mesi a causa dei ricorsi".

Proprio relativo a questa grande opera è stato aperto dall’Uir (Unione industriali) uno sportello informativo per le imprese nella sua sede, a via Andrea Noale.

Il sottopasso di Settecamini serve a bypassare la strettoia all’incrocio con via di Salone e Case Rosse. La strada in quel punto non può essere allargata per la presenza, dietro una chiesa del ‘700, di un tratto in basolato dell’antica Tiburtina, con i resti di un’antica stazione di posta, un portico e un piazzale lastricato risalente alla Roma dei Cesari. Lungo la Tiburtina, all’altezza di Ponte Mammolo, sono stati trovati i resti di una villa appartenuta alla moglie dell’imperatore Alessandro Severo (222-235 d.C. ), Mammea, da cui prende il nome il quartiere. Nei paraggi, a Casal de’ Pazzi, è stato scoperto nel 1981 un giacimento pleistocenico, con oltre 2mila reperti di milioni di anni fa, e un frammento di cranio umano collocabile tra le forme più arcaiche di "Homo sapiens".

Attendiamo gli effetti di questo progetto, sperando di usufruirne il prima possibile.


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