Retake Auriga “Lascia una traccia”: 700 lupetti e coccinelle dell’Agesci si sono ‘sporcati le mani’ per il loro territorio

I piccoli cittadini si sono presi cura per un giorno dei beni comuni nel II, III e IV municipio
Redazione - 23 Marzo 2015

Lasciare il mondo migliore di come lo hanno trovato. È questo ciò che oltre 700 lupetti e coccinelle dell’Agesci hanno fatto domenica 22 marzo sul territorio del II, III e IV municipio di Roma dando vita ad un vero e proprio retake. Armati di rastrelli, piantine, palette, scope e pennelli i ragazzi della “Zona Auriga”, una delle 6 zone in cui è divisa Roma, hanno voluto impegnarsi per rendere le strade, i parchi e i giardini dei loro quartieri un posto più bello in cui vivere. E neanche la pioggia della mattinata è riuscita a fermarli.

sciascia e scoutA testimoniare la sinergia tra Agesci e istituzioni locali la presenza del presidente del IV municipio, Emiliano Sciascia, che ha incontrato alcuni dei lupetti protagonisti dell’evento nella parrocchia di Santa Bernadette. “L’impegno che voi oggi mettete nel fare questo servizio, se continuerete a coltivarlo anche da grandi porterà buoni risultati e soprattutto un mondo migliore”, ha detto il presidente ai giovani scout che non vedevano l’ora di mettersi al lavoro.

scoutDa Largo Pugliese a Pietralata, dal Parco delle Valli a Tiburtina e in tante altre aree di Roma nord-est, una “banda” di ragazzi tra gli 8 e i 12 anni, guidati dai loro “Vecchi Lupi”, i loro capi scout, ha sperimentato la bellezza dello sporcarsi le mani per il proprio territorio.

scout 2Oltre ad aver pulito strade e muri da cartacce e manifesti abusivi, i ragazzi hanno coperto graffiti e piantato erbe aromatiche in parchi e giardinetti. Titolo dell’evento è stato “Lascia una traccia, buon volo e buona caccia”, per sottolineare come questo evento non voglia rimanere isolato e senza frutti: l’obiettivo è infatti quello di innescare un circolo virtuoso che contagi un numero sempre più grande di cittadini dei vari municipi affinchè questi siano spinti a prendersi cura anche loro del bene comune.

scout 3I protagonisti di questo evento hanno dimostrato quanto sia bello mettersi in gioco per valorizzare e tutelare il territorio di cui si è i primi custodi e responsabili.

Il fondatore del movimento scout mondiale, Lord Baden Powell d’altronde lo diceva sempre: l’obiettivo è formare dei buoni cittadini in grado di lasciare il mondo un po’ migliore di come lo hanno trovato. “Ho piantato 5 piante di lavanda”, ha raccontato piena di entusiasmo Martina, che cercava di usare un rastrello alto almeno 10 centimetri più di lei.

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