Retrospettiva di Mario Sironi al Complesso del Vittoriano

Elena Pontiggia: "Il più tedesco dei pittori italiani e il più italiano dei pittori tedeschi"

Dal 4 ottobre 2014 all’8 febbraio 2015, oltre cento opere di Mario Sironi in mostra nell’Ala Brasini del Complesso del Vittoriano.
La retrospettiva “Mario Sironi. 1885-1961” propone al pubblico uno dei più originali artisti italiani del Novecento che per molto tempo, a causa del suo legame con il regime fascista, non ha ricevuto la giusta luce.

Non solo opere di Sironi dal tono cupo e violento, presagio di guerra, ma quadri dove traspare la notevole sensibilità e fragilità dell’artista, evidente soprattutto nelle tele che riproducono la sofferenza del dopoguerra. Il suo carattere solitario e pieno di angoscia esistenziale gli permette quindi di interpretare e riprodurre le inquietudini del suo tempo, della vita moderna e della società industriale.

SIRONI_GamElena Pontiggia, curatrice della mostra, scrive: “Sironi è stato mussoliniano ma, per parafrasare Vittorini, non ha mai suonato il piffero della rivoluzione fascista perché la sua arte, intrisa di dramma, era più funzionale alla verità che alla propaganda. Sironi, insomma, è stato il più tedesco dei pittori italiani e il più italiano dei pittori tedeschi”.

Sironi è quindi un artista dinamico e intenso, un “cittadino di un mondo di ciclopi, di giganti, di epiche forme cariche di destino, per il quale, entro la grigia spettralità delle periferie, delle grandi fumose metropoli, il camion diventa quasi un tragico mostro mitologico” come scrive Orio Vergani, fotografo e scrittore, nel 1954.

Il percorso espositivo parte dall’iniziale momento simbolista di Sironi, prima dell’epoca futurista e metafisica, ripercorre la sua crisi espressionista, tra gli anni Venti e gli anni Trenta, la pittura murale (anni Trenta), la neometafisica e il ritorno al quadro degli anni Quaranta, per arrivare alle pitture del Dopoguerra e all’Apocalissi, uno dei suoi ultimi cicli pittorici.

1-AutoritrattoA testimoniare la stima dei contemporanei nei confronti dell’artista anche il telegramma di Sandro Pertini che, a venti dalla scomparsa di Mario Sironi, scriveva al sindaco di Sassari: “In occasione del ventesimo anniversario della morte dell’indimenticabile artista Mario Sironi le cui opere restano a testimoniare una rara originalità creativa e una delle espressioni più alte dell’arte italiana di questo secolo, desidero far pervenire il mio più fervido plauso ed i migliori auguri per il successo delle iniziative organizzate in suo onore dalla città natale”.

Info mostra. Orario: dal lunedì al giovedì 9.30 -19.30; venerdì e sabato 9.30 – 22.00; domenica 9.30 – 20.30. La biglietteria chiude un’ora prima. Costo del biglietto: € 12,00 intero; € 9,00 ridotto. Per ulteriori informazioni: 06/6780664.

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